Pensioni, quota 100 mette a rischio il sistema previdenziale: l’allarme di Tito Boeri

Per Boeri quota 100 porterà a un aumento del debito pensionistico di circa 100 miliardi.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Per Boeri quota 100 porterà a un aumento del debito pensionistico di circa 100 miliardi.

Quota 100 rischia di far saltare il sistema previdenziale. Questo l’allarme shock lanciato da Tito Boeri, presidente dell’Inps. Nel corso di un’audizione in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, il noto economista italiano ha dichiarato che il provvedimento quota 100 porterà a un aumento del debito pensionistico di circa 100 miliardi. La maggiore spesa andrà a impattare sulle generazioni future e avrà un peso tale che metterà a rischio l’intero sistema. Questo almeno quanto sostenuto dal numero uno dell’Istituto nazionale della previdenza sociale.

“Due giovani assunti non bastano per pagare la pensione di uno che esce”

Tito Boeri è stato chiaro, il sistema previdenziale italiano viene messo a repentaglio dalle ultime novità previdenziali, su tutte quota 100 (pensione a 62 anni con 38 di contributi). Fin dal 2021, ha spiegato il presidente dell’Inps, ci sarà un aumento di 1 PIL della spesa pensionistica. Non solo, Boeri ha sottolineato un’altra volta che il provvedimento in essere porterà ad aumentare la spesa per le pensioni e contemporaneamente diminuiranno i contributi. Davanti alla Commissione Lavoro, il numero uno dell’Inps ha infine aggiunto che il cambio generazionale voluto dall’esecutivo non sarà sufficiente a reggere il sistema.

Nuovi attacchi a quota 100

Nella giornata di ieri, un nuovo attacco a quota 100 è arrivato da Elsa Fornero. La professoressa di Torino, ex ministro del Lavoro, ha affermato che la misura del governo è sbagliata in quanto provvedimenti analoghi in passato non hanno mai funzionato. Il riferimento della Fornero è all’introduzione della pensione anticipata per poter favorire il ricambio generazionale nei posti di lavoro di fabbriche e imprese. Nonostante il duplice attacco di Tito Boeri ed Elsa Fornero, l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte va avanti. I due vicepremier Di Maio e Salvini hanno confermato anche nelle ultime ore di non avere alcuna intenzione di compiere passi indietro rispetto a quanto previsto dalla NaDef (nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza).

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana