Pensioni: per il superamento della riforma Fornero spunta la quota 100 modulabile

Il governo starebbe pensando ad una quota 100 modulabile, in base ai settori di appartenenza dei lavoratori.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il governo starebbe pensando ad una quota 100 modulabile, in base ai settori di appartenenza dei lavoratori.

Il tema pensioni è sempre presente nell’agenda di governo, nonostante negli ultimi giorni la vicenda Diciotti abbia preso il sopravvento anche dal punto di vista mediatico. Una delle promesse elettorali di Movimento 5 Stelle e Lega Nord era infatti il superamento della Legge Fornero. In questi primi due mesi di governo, l’esecutivo ha portato a casa il taglio dei vitalizi degli ex parlamentari della Camera dei Deputati, dopo l’approvazione della libera presentata da Roberto Fico, terza carica dello Stato (presidente della Camera ndr). Nei giorni scorsi poi, Luigi Di Maio ha ribadito la volontà di avviare la discussione sulla proposta di legge riguardante il taglio delle pensioni a partire dal prossimo mese di settembre. Resta da capire in che modo l’esecutivo intenda superare la riforma Fornero, anche se la quota 100 rimane l’indiziata numero uno.

Quota 100 modulabile?

Stime effettuate in passato certificano una spesa di almeno 4-5 miliardi di euro per avviare quota 100 con il paletto dei 64 anni di età e 36 di contributi, così come hanno avuto modo di sottolineare in più di un’occasione gli esperti della materia previdenziale. Tale proposta però non ha reso felici i lavoratori non ancora in pensione, anche alla luce del fatto che in un primo momento la quota 100 era stata intesa come la possibilità di andare in pensione sommando l’età anagrafica e quella contributiva, senza però avere un limite minimo di età o contributi. Le cose, va da sé, cambiano notevolmente.

Per questo motivo, il governo starebbe pensando ad una quota 100 modulabile, in base ai settori di appartenenza dei lavoratori. A dirlo è Il Sole 24 Ore, in un approfondimento a cura dei giornalisti Rogari e Tucci. Secondo la loro analisi, il Governo starebbe studiando diversi strumenti tecnici già oggi a loro disposizione. Tra questi figurano il fondo esuberi del settore bancario, il Tris per i lavoratori nel settore chimico-farmaceutico e l’isopensione per gli esodati.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana