Pensioni, passa il decreto legislativo Savona-Di Maio: cosa cambia per gli italiani

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo proposto da Paolo Savona e Luigi Di Maio sulla previdenza complementare.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo proposto da Paolo Savona e Luigi Di Maio sulla  previdenza complementare.

Arrivano novità sul tema previdenziale. Il CdM (Consiglio dei Ministri) ha approvato il decreto legislativo proposto da Paolo Savona, ministro per gli Affari europei, e Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, impegnato in questi giorni nel rispondere alle richieste dei lavoratori “senza domeniche”, come abbiamo visto in un approfondimento di questa mattina. Savona e Di Maio, insieme, hanno elaborato un dl che prevede il recepimento di una direttiva dell’Unione Europea. Quest’ultima prevede che un Paese membro dell’Ue possa modificare – in base a quello comunitario – l’ordinamento nazionale che ha per oggetto la previdenza complementare.

Cosa cambia per gli italiani?

Il decreto legislativo di Luigi Di Maio e Paolo Savona, che ha ricevuto da poche ore il via libera da parte del Consiglio dei Ministri, afferma sostanzialmente che il termine di partecipazione alle forme pensionistiche complementari viene ridotto da cinque a tre anni.

Reddito di cittadinanza

Intanto, Di Maio è stato ospite questa mattina della trasmissione Agorà, in onda su Rai Tre. Tra i diversi argomenti discussi, il leader del Movimento 5 Stelle nonché vicepremier e ministro del Lavoro, ha parlato del reddito di cittadinanza. Il capo politico del M5S ha ribadito la volontà da parte del governo guidato dal premier Conte di includere il provvedimento all’interno della Legge di Stabilità per il prossimo anno.

Quota 100

Pochi minuti prima di lui, sempre all’interno della trasmissione Agorà condotta dalla giornalista Serena Bortone, aveva parlato Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno. Il numero uno della Lega Nord ha affermato l’impegno di smontare la legge Fornero sarà onorato entro la fine di quest’anno, a partire dall’introduzione di quota 100. Il ministro non ha aggiunto però ulteriori dettagli sulle modalità con cui sarà approvata la misura, se conterrà o meno il famoso paletto anagrafico fissato a 64 anni di età, con 36 di contributi.

Leggi anche: Di Maio dichiara guerra ai raccomandati e accelera su reddito di cittadinanza e pensioni

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana

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