Pensioni, l’effetto Fornero si abbatte su chi andrà in pensione a gennaio: ecco cosa succederà

Domenico Proietti, del sindacato Uil,sottolinea come la penalizzazione prevista sugli assegni dei nuovi pensionati a partire dal mese di gennaio del prossimo anno sia un "danno oggettivo per i lavoratori". 

di Chiara Lanari, pubblicato il
Domenico Proietti, del sindacato Uil,sottolinea come la penalizzazione prevista sugli assegni dei nuovi pensionati a partire dal mese di gennaio del prossimo anno sia un

In pensione a dicembre 2018 oppure a gennaio 2019? Dopo la lettura di questo articolo, molti probabilmente rimpiangeranno quei 30 giorni in meno di contributi che avrebbero permesso loro di mantenere l’importo della pensione uguale a chi andrà in quiescenza entro il 31 dicembre di quest’anno. E c’è già chi ha trovato il colpevole per antonomasia: la Professoressa Fornero. La penalizzazione che riceveranno – sui loro assegni – le persone che andranno in pensione a partire dal 1° gennaio 2019 è causata dall’adeguamento automatico del coefficiente di trasformazione per le pensioni, che corrisponde all’effetto Fornero citato nel titolo.

Quanto si prenderà in meno

Le due date del 31 dicembre e 1° gennaio sono separate unicamente da 24 ore. Per l’assegno previdenziale, però, le cose cambieranno sensibilmente. Secondo uno studio effettuato dal sindacato Uil, chi andrà in pensione dal 1° gennaio 2019 percepirà in un anno 268 euro in meno rispetto ad uno stesso lavoratore che maturerà i requisiti per l’accesso alla pensione entro il 31 dicembre del 2018. Domenico Proietti, numero uno del sindacato Uil, sottolinea come la penalizzazione prevista sugli assegni dei nuovi pensionati a partire dal mese di gennaio del prossimo anno sia un “danno oggettivo per i lavoratori”.

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I più colpiti

Tanto più si resterà sul posto di lavoro, quanto più gli assegni pensionistici saranno tagliati, sulla base dei coefficienti di trasformazione legati all’aspettativa di vita, i quali verranno aggiornati in futuro su base biennale. La Uil propone un esempio chiaro, in numeri, di quanto il cosiddetto effetto Fornero possa pesare sui futuri pensionati. Ipotizzando un montante contributivo pari a 280 mila euro, il lavoratore che avrà la “fortuna” di andare in pensione entro quest’anno riceverà un assegno previdenziale lordo mensile di 1.045 euro. A parità di montante contributivo, un altro lavoratore per cui la finestra di pensione si apre nel gennaio 2019 percepirà in un anno 280 euro in meno rispetto al collega più fortunato.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana

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