Pensioni, ipotesi contributo di solidarietà dalla Lega: colpiti tutti gli assegni, le cifre

Il taglio delle pensioni d'oro pensato da Di Maio frutterebbe alle casse dello Stato tra i 100 e 200 milioni di euro all'anno secondo il presidente di Itinerari Previdenziali.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il taglio delle pensioni d'oro pensato da Di Maio frutterebbe alle casse dello Stato tra i 100 e 200 milioni di euro all'anno secondo il presidente di Itinerari Previdenziali.

Dal taglio alle pensioni d’oro al contributo di solidarietà. Tra la proposta di Luigi Di Maio, attuale ministro del Lavoro, e Alberto Brambilla, il tecnico vicino alla Lega Nord che ha contribuito alla stesura del contratto in relazione alla misura quota 100 (con 64 anni di età e 36 di contributi), ci sono delle profonde differenze. La prima, allo studio da diverse settimane, va a toccare le pensioni privilegiate sopra i 4-5 mila euro netti, privilegiate perché non corrispondenti ai contributi versati durante la carriera lavorativa da parte dell’attuale pensionato. Il contributo di solidarietà invece verrebbe richiesto a tutti i pensionati.

Risparmi nell’ordine dei 2 miliardi di euro

Alberto Brambilla, intervistato dal quotidiano Repubblica, ha detto che applicando un contributo di solidarietà a tutte le pensioni, in misura direttamente proporzionale all’importo percepito dai singoli pensionati, andrebbe a genere un risparmio di 2 miliardi di euro sulla spesa pensionistica. I soldi risparmiati verrebbero poi destinati – secondo quanto dichiarato dallo stesso Brambilla – al fondo della non autosufficienza e al fondo dei lavoratori più deboli. La proposta di Brambilla ha incontrato le critiche dei sindacati, i quali hanno ribadito il loro no a qualsiasi intervento che miri a toccare le pensioni acquisite dagli italiani dopo anni di sacrificio al lavoro.

Contributo di solidarietà applicato alle pensioni più basse

Feroci critiche anche dagli esponenti del Partito democratico, i quali hanno ricordato il provvedimento riguardante l’estensione e l’aumento della quattordicesima promosso nel corso dell’ultima legislatura a sostegno dei pensionati. Tornando alle dichiarazioni di Brambilla, il contributo di solidarietà sarebbe applicato dalle pensioni più basse in misura dello 0,35 per cento, percentuale destinata a salire in proporzione dell’importo previdenziale percepito mensilmente (a pensioni più alte corrisponderebbe un contributo di solidarietà maggiore). Secondo il presidente di Itinerari Previdenziali, il taglio delle pensioni d’oro pensato da Di Maio frutterebbe alle casse dello Stato tra i 100 e 200 milioni di euro all’anno, mentre la proposta relativa al contributo di solidarietà genererebbe un risparmio pari a 2 miliardi di euro in dodici mesi.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana

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