Pensioni, i costi di quota 100: Boeri dà le carte al nuovo governo

La prima ipotesi prevista da Tito Boeri è una quota 100 senza alcun paletto, costi minori per altre tipologie di quota 100.

di Chiara Lanari, pubblicato il
La prima ipotesi prevista da Tito Boeri è una quota 100 senza alcun paletto, costi minori per altre tipologie di quota 100.

Quota 100 è la misura attraverso la quale il nuovo governo guidato dal Movimento 5 Stelle e la Lega Nord vorrebbe superare la legge Fornero, la riforma tanto odiata dai lavoratori e pensionati italiani. In occasione della rapporto annuale Inps, il numero uno dell’istituto previdenziale italiano Tito Boeri ha fornito i numeri relativi ai costi che lo Stato dovrebbe sostenere qualora fosse introdotta la pensione anticipata a quota 100. Boeri, nella sua disanima, ha proposto quattro differenti scenari. Al momento, la misura previdenziale dovrebbe essere discussa durante il prossimo autunno, quando il Parlamento sarà chiamato a votare la nuova Legge di Bilancio.

Quota 100, i vari costi

La prima ipotesi prevista da Tito Boeri è una quota 100 senza alcun paletto, la misura cioè sognata dalla maggior parte dei lavoratori, dando loro la possibilità di andare in pensione anche prima dei 60 anni di età, a patto di avere un numero di contributi tale da raggiungere la somma 100. Questa versione avrebbe un costo immediato di 15 miliardi di euro, 20 miliardi invece una volta entrata a regime, prevedendo l’introduzione anche della misura quota 41 a tutte le età.

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Costi minori, ma comunque importanti, per le altre tipologie di quota 100 previste dallo studio realizzato dall’Inps e presentato da Boeri nel rapporto annuale dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. La versione di quota 100 con i paletti di 64 anni d’età e 36 di contributi, quella più pubblicizzata dagli organi di informazione nelle ultime settimane, costerebbe 11 miliardi subito e 18 miliardi a regime. In aggiunta, rimarrebbe anche l’entrata in vigore di quota 41, indipendentemente dall’età anagrafica.

L’Inps ha previsto i costi anche per una quota 100 a partire dai 65 anni di età anagrafica, simili alla seconda ipotesi: 10 miliardi il primo anno e 16 miliardi nei successivi (oltre a quota 41).

Infine, la quota 100 con 64 anni di età e il mantenimento dei requisiti di anzianità contributiva costerebbe 4 miliardi subito e 8 miliardi gli anni successivi.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana