Pensioni, i costi della nuova quota 100 e i risparmi dall’eliminazione di Ape social e quattordicesime

Il nuovo governo varerà a breve le nuove misure previdenziali, scopri i costi e i risparmi per quota 100, quota 41, Ape social e quattordicesima.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il nuovo governo varerà a breve le nuove misure previdenziali, scopri i costi e i risparmi per quota 100, quota 41, Ape social e quattordicesima.

La quota 100 presente nel contratto M5S e Lega non c’è più. A dirlo sono le innumerevoli indiscrezioni giornalistiche, oltre che gli stessi protagonisti dei futuri interventi sulle pensioni. Quota 100 non è in discussione nella forma, nella sostanza però sì. Anche se il nome rimane, a cambiare sono i requisiti. Nel contratto veniva specificato: “Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100”. Adesso, invece, si scopre che esiste il paletto dell’età anagrafica (64 anni), quello riguardante i contributi figurativi (massimo 2 anni), senza dimenticare il ricalcolo con il sistema contributivo per i contributi maturati dal 1996 al 2012, con un decremento della pensione nell’ordine del 10 per cento.

Quanto costa la quota 100

Inizialmente si diceva che il provvedimento quota 100 sarebbe costato il primo anno circa 5 miliardi euro, in realtà l’aggravio dovrebbe aggirarsi tra i 5 e gli 8 miliardi. Nel costo complessivo potrebbe essere inclusa anche la misura quota 41, anche lei diversa rispetto all’originale. Se si pensa a quota 41, il riferimento va subito a 41 anni di lavoro per poi accedere alla pensione. Anche in questo caso, però, le novità non mancano, visto che prende sempre più piedi l’ipotesi di un aumento di 5 mesi, rispettando così l’aumento dell’età pensionabile di 5 mesi dal 1° gennaio 2019, con le pensioni di vecchiaia raggiungibili non più a 66 anni e 7 mesi ma a 67 anni.

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Stop all’Ape social

Una parte della spesa sarà recuperata dallo stop all’Ape social, provvedimento che dovrebbe arrivare già nel corso delle prossime settimane (Il Sole 24 Ore nei giorni scorsi ha ipotizzato il mese di luglio per l’emanazione del cosiddetto decreto estivo da parte dell’esecutivo). Inoltre, dopo l’Ape social potrebbe vedere il semaforo rosso anche la quattordicesima. Attraverso le sospensioni di Ape social e quattordicesima, si avrebbe un risparmio totale per le casse dello Stato di circa 2 miliardi di euro.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana

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