Pensioni e flat tax, parla Salvini: quota 41 per i lavoratori precoci, se ne riparla nel 2019

Nella manovra finanziaria ha trovato spazio quota 100, provvedimento attraverso cui i lavoratori potranno andare in pensione a partire da 62 anni di età con 38 di contributi.

di Chiara Lanari, pubblicato il
 Nella manovra finanziaria ha trovato spazio quota 100, provvedimento attraverso cui i lavoratori potranno andare in pensione a partire da 62 anni di età con 38 di contributi.

Matteo Salvini è stato intervistato questa mattina da Rtl ed è tornato a parlare di pensioni e flat tax. Nei giorni scorsi, erano state numerose le discussioni intorno alle dichiarazioni del vicepremier riguardo a quota 41. Il segretario della Lega aveva parlato di obiettivo finale, mentre alcuni giornali avevano rilanciato l’ipotesi di un provvedimento immediato per i lavoratori precoci e tutti quelli che hanno raggiunto 41 anni di contributi, fin dalla manovra finanziaria per il 2019. A questo proposito, le ultime parole di Salvini non lasciano spazio a nessun retropensiero.

Quota 41, Salvini: “I tempi sono per l’anno prossimo”

Ogni discorso riguardante la pensione con quota 41 “slitta” al 2019. In realtà, non si può parlare di un vero rinvio, dal momento che Matteo Salvini ha ripetuto spesso come questo governo non abbia la bacchetta magica e che avrebbe smontato la legge Fornero pezzo per pezzo. Nella manovra finanziaria ha trovato spazio quota 100, provvedimento attraverso cui i lavoratori potranno andare in pensione a partire da 62 anni di età con 38 di contributi (la questione inerente il doppio paletto non è ancora stata chiarita).

Quota 41 a partire dal secondo semestre del 2019

Queste le dichiarazioni ufficiali che Salvini ha rilasciato a Rtl nella prima parte di giornata: “Non ci sarà quota 41 già da quest’anno, non abbiamo la bacchetta magica: i tempi sono per l’anno prossimo, abbiamo 5 anni davanti”. Tutto lascerebbe pensare che l’introduzione di quota 41 possa avvenire a partire dal secondo semestre del prossimo anno. In alternativa rimane la possibilità di replicare quanto fatto con quota 100, vale a dire l’inserimento nella manovra finanziaria del prossimo anno con la partenza ufficiale dai primi mesi del 2020.

Salvini ha rilasciato una battuta infine anche sulla flat tax: “Quest’anno riusciamo ad aiutare circa 1,5 milioni di piccoli imprenditori con un risparmio medio di 10mila euro”, aggiungendo poi il taglio di burocrazia sotto i 65 mila di fatturato e confermando l’obiettivo degli 80 mila euro per il prossimo anno.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana