Pensioni d’oro addio: aumentano le minime, ma sulle cifre i conti non tornano

Taglio dei vitalizi e alle pensioni d'oro: si parla di un risparmio di 1 miliardo di euro.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Taglio dei vitalizi e alle pensioni d'oro: si parla di un risparmio di 1 miliardo di euro.

Nel fine settimana, Luigi Di Maio ha annunciato una serie di provvedimenti in ambito previdenziale che prenderanno corpo da qui ai prossimi mesi. La priorità è data al taglio dei vitalizi politici, su cui qualcosa si sarebbe già dovuto muovere la settimana appena trascorsa. Spazio poi al taglio delle pensioni d’oro, con il conseguente aumento degli assegni pensionistici minimi attraverso il risparmio ottenuto dalla misura precedente. Su quest’ultimo punto, però, si è aperta una polemica che ha investito direttamente il neo ministro del Lavoro, reo di aver riportato una cifra infinitamente superiore.

Taglio alle pensioni d’oro

Sul taglio delle pensioni d’oro, a rischiare sarebbero i pensionati che percepiscono un’assegno superiore ai 5.000 euro senza aver versato durante la carriera lavorativa i contributi corrispondenti. Di Maio ha annunciato una futura legge che stabilirà un tetto massimo a 4-5 mila euro alle pensioni d’oro, provvedimento che riguarderà la categoria di lavoratori citata in precedenza. Nessun taglio invece per chi percepisce una pensione elevata e ha versato tutti i contributi per meritarsela. Togliere ai ricchi per dare ai poveri è uno slogan oggi più che mai efficace ma sui numeri pronunciati da Di Maio i conti sembrerebbero non tornare.

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La guerra di cifre

Secondo il ministro del Lavoro, il taglio alle pensioni d’oro genererebbe un risparmio di 1 miliardo di euro, soldi che verrebbero poi reinvestiti in un secondo provvedimento, l’aumento delle pensioni minime. La cifra di 1 miliardo viene però contestata da Tabula, società di ricerca la cui figura di primo piano è Stefano Patriarca, il quale ha lavorato in qualità di tecnico negli ultimi governi Renzi e Gentiloni. Secondo quanto raccolto da Tabula, il risparmio conseguente al taglio delle cosiddette pensioni d’oro sarebbe di appena 115 milioni di euro netti (200 milioni lordi), cifra con cui difficilmente il governo riuscirà ad aumentare a tutti le pensioni minime fino a 780 euro, come promesso in campagna elettorale dal M5S.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana

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