Pensioni, Di Maio al lavoro su aumenti a minime e assegni sociali

Le pensioni di cittadinanza sono al centro del programma del nuovo Ministero del Lavoro capitanato dal ministro Luigi Di Maio.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Le pensioni di cittadinanza sono al centro del programma del nuovo Ministero del Lavoro capitanato dal ministro Luigi Di Maio.

Il reddito di cittadinanza? Può aspettare. Il primo semaforo verde sarà per la pensione di cittadinanza, uno dei tanti cavalli di battaglia con cui il Movimento 5 Stelle si è presentato alle elezioni del 4 marzo scorso. La nuova squadra del Ministero del Lavoro, con a capo Luigi Di Maio, sarebbe al lavoro sull’aumento di pensioni minime e assegni sociali, entrambe da portare a 780 euro secondo l’ordine delle idee dei 5 Stelle. Un importo inferiore rispetto a quello promesso da Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in campagna elettorale (il Cavaliere parlava di un aumento di 1.000 euro).

I rumours

L’indiscrezione arriva da un articolo de Il Giornale a cura del collega Luca Romano, secondo cui l’aumento su pensioni minime e assegni sociali sarà nell’ordine dei 270 euro. Ad oggi, gli assegni previdenziali più bassi percepiti dagli italiani variano dai 453 euro dell’assegno sociale ai 507 della pensione minima. Nell’articolo, però, non si fa menzione a quanto ammonterebbe la spesa per un provvedimento come quello che ha in mente il nuovo governo, un dettaglio questo di cui tener conto inevitabilmente. A ciò si aggiunge anche la mancata segnalazione delle coperture economiche, anche se questo sembra un refrain che va avanti dall’ultima campagna elettorale.

Leggi anche: Pensioni, i costi della nuova quota 100 e i risparmi dall’eliminazione di Ape social e quattordicesime

Quota 100 e quota 41

Intanto, Matteo Salvini rilancia sia la quota 100 sia la quota 41, affermando dal palco di Confesercenti di voler attuare subito il superamento della legge Fornero attraverso l’introduzione delle due misure previdenziali contenute all’interno del contratto di governo alla voce pensioni. Quota 100 subito, così come quota 41, anche se non sono stati indicati tempi precisi sull’eventuale attuazione della riforma. Teoricamente, i lavoratori italiani dovranno attendere perlomeno l’autunno di quest’anno per vedere qualche intervento concreto sul fronte previdenziale da parte dell’esecutivo giallo-verde guidato dal premier Giuseppe Conte. Nel corso delle prossime settimane seguiranno importanti aggiornamenti sulla vicenda.

Leggi anche: Pensioni: la Quota 100 del nuovo governo M5S-Lega non fa per tutti, ecco chi ci perde

[email protected]

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana