Pensioni, bonus bebè e fiscalità: Tito Boeri contro tutti e c’è chi potrebbe ascoltarlo

Tito Boeri, al di là del suo ruolo di tecnico, interviene su fiscalità generale, pensioni, bonus bebè. Scontro politico, ma c'è chi potrebbe ascoltarlo.

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Tito Boeri, al di là del suo ruolo di tecnico, interviene su fiscalità generale, pensioni, bonus bebè. Scontro politico, ma c'è chi potrebbe ascoltarlo.

Tito Boeri non si ferma più: esondando palesemente dai limiti del suo ruolo tecnico, il Presidente dell’Inps comincia ad assumere sempre di più un ruolo politico o perlomeno di indirizzo in tal senso. In un’audizione alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza per l’emergenza migranti, Tito Boeri ha detto la sua, quella che ha fatto infuriare soprattutto Matteo Salvini: gli immigrati regolari versano ogni anno circa 8 miliardi di contributi e ne ricevono, per quanto concerne misure assistenziali e di pensione, appena 3 miliardi – in parole povere, l’Inps è in saldo attivo, sul fronte migranti, di ben 5 miliardi di euro. Significa che l’immigrazione è un buon affare per l’Italia, non solo dal punto di vista del lavoro, ma anche di quello del sistema previdenziale.

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Tito Boeri contro tutti: il rapporto capitale-lavoro nell’emergenza migranti

Tito Boeri conclude il suo intervento sul tema “migranti”, dal punto di vista fiscale e previdenziale, sottolineando anche un altro aspetto: gli immigrati presentano un gap salariale rispetto agli italiani, a parità di prestazione lavorativa, del 15%. Significa, insomma, che per un imprenditore conviene assumere un migrante perché può permettersi di pagarlo meno. Si tratta della classica dinamica di gioco a ribasso dei salari, dove il problema, ovviamente, riguarda il potere contrattuale di chi accetta il lavoro: il “migrante” è chiaramente più esposto ai rischi della vita e così “si accontenta” di uno stipendio più contenuto. il problema, dunque, non sembra essere quello tra migranti e italiani, ma tra lavoratori e padroni: il gioco a ribasso colpisce, infatti, a lungo termine anche gli stessi italiani.

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Tito Boeri contro tutti: lo scontro con Salvini, ma c’è chi potrebbe seguirlo

Su queste esternazioni di Tito Boeri non poteva che lanciarsi a gamba tesa Matteo Salvini, il quale afferma che il Presidente dell’Inps vive su Marte, salvo poi non riuscire a contraddire, nei numeri e con le statistiche, quanto dichiarato da Tito Boeri. Lo stesso Giuliano Cazzola deve ammettere che i dati sono esatti, anche se da leggersi in un’ottica di razionalizzazione del sistema previdenziale. La leader della CGIL, Susanna Camusso, sembra concordare con Tito Boeri, mentre da parte del PD si è scelto il silenzio. Eppure, il Presidente dell’Inps piace a Matteo Renzi (al di là dei voltafaccia necessari in campagna elettorale): il silenzio del PD sulla questione è puramente prudenziale, per evitare di perdere conensi su un tema troppo caldo per essere affrontato senza peli sulla lingua.

Tito Boeri contro tutti: il bonus bebè non serve a nulla

Tito Boeri ci va giù duro anche contro il bonus bebè: non serve ad aumentare la propensione italiana alla riproduzione, perché si tratta di un’elargizione che non muta la situazione economica delle giovani famiglie italiane, spesso disastrosa. Il contributo degli immigrati regolari, però, potrebbe migliorare la situazione in vista della introduzione di “politiche efficaci per l’aumento del tasso di fecondità delle donne italiane”.

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