Pensioni, altolà della BCE sulla revisione della riforma Fornero, il Governo come risponderà?

La Bce ammonisce l'Italia sul tentativo di rivedere la riforma Fornero. No al superamento, né tantomeno allo smantellamento.

di Chiara Lanari, pubblicato il
La Bce ammonisce l'Italia sul tentativo di rivedere la riforma Fornero. No al superamento, né tantomeno allo smantellamento.

L’Unione Europea, tramite la figura istituzionale della Banca centrale europea, torna a farsi sentire sul tema pensioni. Per il momento attraverso un avvertimento, del futuro invece non si ha certezza. L’attenzione, a tratti morbosa, delle istituzioni europee è per la riforma pensioni. Riassumendo, il concetto è sempre lo stesso: guai a toccare la Fornero. Non nella persona fisica dell’ex ministro del Lavoro, quanto nel testo della legge, varata dal governo Monti all’alba della Troika, pericolo poi scongiurato dal Paese con un prezzo altissimo per migliaia di lavoratori.

No alla revisione della riforma Fornero

La Bce ammonisce l’Italia sul tentativo di rivedere la riforma Fornero. No al superamento, né tantomeno allo smantellamento, termine spesso accostato al vocabolo di Matteo Salvini in tema previdenziale, della legge pensionistica in vigore oggi in Italia. Secondo quanto affermato dalla Banca centrale europea, cambiare adesso la riforma previdenziale potrebbe far aumentare ulteriormente la spesa che lo Stato sostiene per pagare le pensioni ai cittadini. Una spesa, quella italiana, tra le più alte in tutta Europa, dovuta principalmente alle difficoltà nel campo della produttività, dove il nostro Paese resta indietro rispetto agli altri, e all’invecchiamento della popolazione.

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Come risponderà il governo?

Il Movimento 5 Stelle, così come il premier Giuseppe Conte, hanno definito quello attuale come il governo del cambiamento. In più di un’occasione, nel recente passato, l’Italia aveva ricevuto dall’Unione Europea moniti sulla revisione della legge Fornero, per scongiurare conseguenze pesanti sul debito pubblico. Dopo 7 anni, la riforma pensioni, nella sua struttura complessiva, è rimasta al suo posto. Tra le poche misure prese, ci sono state le salvaguardie per gli esodati, l’Ape sociale e l’Ape volontaria, oltre alla quota 41 per le categorie dell’anticipo pensionistico agevolato. Come risponderà l’esecutivo gialloverde, con in testa Di Maio e Salvini, alle nuove dichiarazioni che arrivano dalla Banca centrale europea?

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana