Pensioni: abolizione Legge Fornero, quanto costa secondo Boeri

Abolire la riforma Fornero può avere un costo da 85 a 105 miliardi di euro secondo Tito Boeri.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Abolire la riforma Fornero può avere un costo da 85 a 105 miliardi di euro secondo Tito Boeri.

La riforma pensioni italiana continua a tenere banco, sia tra gli addetti ai lavori del nostro Paesi che tra i banchi di Bruxelles. A questo proposito, IlSole24Ore ha intervistato Tito Boeri, chiedendogli quale fosse il suo pensiero sull’ipotesi abolizione della legge Fornero. Per chi conosce da tempo le posizioni di Boeri, non è rimasto sorpreso dalle risposte che il professore della Bocconi ha dato durante la breve intervista rilasciata al giornalista Davide Colombo. Oltre a snocciolare i numeri, Tito Boeri ha rilanciato il progetto dell’Inps sulle pensioni flessibili, un vecchio cavallo di battaglia dell’attuale presidente dell’Inps.

I costi della riforma Fornero

Secondo quanto dichiarato dal numero uno dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, abolire la riforma Fornero può avere un costo da 85 a 105 miliardi di euro, un valore pari al 5 per cento del Pil italiano. Il riferimento è alle misure che verrebbero introdotte da un governo a guida Movimento 5 Stelle o Lega, ovvero: pensioni di anzianità a quota 98 oppure con 40 anni di contributi, quota 100 con 41 anni di contributi. Quello che nel programma elettorale del Centrodestra viene definito “superamento” della legge Fornero, in realtà è un vero atto di accusa contro una legge che il popolo italiano non ha mai digerito, riforma che verrebbe spazzata via. Il problema, ancora una volta, sono i costi, quelli che l’Italia dovrebbe sostenere qualora si decidesse di andare realmente in questa direzione.

La proposta di Boeri

Una revisione della riforma Fornero, finalizzata a concedere agli italiani la possibilità di uscire prima dal lavoro e di andare in pensione con qualche anno di anticipo, è possibile secondo Boeri, a patto che si ragioni in termini di “flessibilità sostenibile”. Un concetto caro a Tito Boeri, su cui qualche tempo fa l’economista italiano ha basato la proposta Inps intitolata “Non per cassa ma per equità”, dove vi era riportata l’idea del presidente dell’Inps: uscita anticipata sì, ma sacrificando una piccola percentuale dell’importo della pensione futura.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni