PD, la deputata Marianna Madia accusa: “troppi delinquenti nel partito”

La deputata prende di mira anche i vertici nazionali formati da persone “piccole e mediocri” e lancia le sue idee di rinnovamento che passano per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e dei rimborsi

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La deputata prende di mira anche i vertici nazionali formati da persone “piccole e mediocri” e lancia le sue idee di rinnovamento che passano per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e dei rimborsi

Pesanti accuse della deputata piddina Marianna Madia che nei confronti del suo stesso partito rivolge parole pesantissime, parlando di persone “piccole e mediocri” a livello nazionale e addirittura di “vere e proprie piccole associazioni a delinquere sul territorio”. La giovane deputata del Lazio, seconda legislatura in carriera e veltroniana doc, trova modo di esternare le accuse in occasione del tour di Fabrizio Barca, ex ministro della Coesione Territoriale nel governo Monti, in giro per il paese in vista del congresso del partito.   L’occasione per tali invettive si presenta a Roma – al centro culturale “Tevere democratico” – in un incontro organizzato da Pd e Sel, per parlare delle prospettive future della sinistra italiana. Su un barcone lungo il Tevere Barca incontra i cittadini in un evento organizzato dai militanti di Sel e Pd per affrontare il nodo del futuro della sinistra italiana.  

L’accusa di Madia

Dopo l’intervento di Barca, il microfono passa al parlamentare Giorgio Airaudo(Sel), fino ad arrivare alla Madia che citando Gramsci, si lancia nell’intervento che non ti aspetti: “C’è una quarta forma di ipocrisia possibile che mi fa paura e parlo per il Partito democratico, per casa mia”. La platea rumoreggia, c’è un po’ di stupore e sorpresa tra i militanti, la Madia continua: “Spero che questa ipocrisia non ci sia nel futuro congresso, incalzando poi sul fatto che è da ipocriti parlare di linea politica del Pd quando il partito stesso ha un grossissimo problema di costruzione dello stesso. Poi l’affondo finale e l’accusa sulla gestione del gruppo parlamentare del Pd, arrivando a di: “un sistema che non chiamerei neanche di correnti, ma di piccole e mediocri filiere di potere che sono attaccate così al potere e non vogliono cedere di un millimetro”, fino a spingersi con parole ancora più gravi parlando delle diramazioni territoriali viste come “associazioni a delinquere”.

 

Proposte di rinnovamento

Alla base di ciò, Madia lancia le proposte di legge per un possibile rinnovamento – sviluppate con il senatore Walter Tocci e il deputato Pippo Civati – parlando di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, dei rimborsi elettorali e della riforma a sostegno dei movimenti politici.  

La replica di Barca

Tra gli intervenuti al convegno c’è qualche perplessità, qualcuno sbotta, ma c’è anche chi apprezza e condivide l’intervento, nonostante le parole dure. Lo stesso Fabrizio Barca, anche se sorpreso, riprende l’intervento della Madia per parlare proprio della credibilità del partito dicendo: “Quello che racconta Marianna Madia, in Calabria, ad esempio, lo vedi benissimo, assume toni drammatici. In quella terra il partito è diviso tra veri e propri capibastone che vengono dal passato” , concludendo poi che ciò che di poco buono si vede nel Pd risulta evidente agli occhi delle persone che però a questo punto non voteranno più i democratici ma faranno una scelta verso gli altri, ossia il Pdl, con il quale il Pd attualmente è al governo.

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