Paura Recessione: Deutsche Bank mette in guardia sui rischi della potenziale inflazione

Deutsche Bank critica la politica messa in atto dalla FED: l’aumento dei tassi di interesse potrebbe innescare un'inflazione rilevante.

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Deutsche Bank critica la politica messa in atto dalla FED: l’aumento dei tassi di interesse potrebbe innescare un'inflazione rilevante.

Deutsche Bank critica aspramente la politica messa in atto dalla FED: l’aumento dei tassi di interesse potrebbe innescare una spirale inflativa significativa.

Si parla di una vera e propria “bomba a orologeria” inflazionistica che potrebbe esplodere ed avere un effetto devastante sull’economia globale.

Paura Grande Recessione: Deutsche Bank avverte sulla spirale inflativa

La più grande banca tedesca, Deutsche Bank, ha pubblicato un interessante report attraverso il quale avverte che una potenziale bomba inflattiva potrebbe esplodere da un momento all’altro.

Il colosso bancario afferma che la spesa elevata del Governo americano e le politiche monetarie espansive possono portare a una potenziale crisi economica.

L’analisi mette in discussione il framework della Federal Reserve di tollerare un’inflazione elevata contro una ripresa economica graduale.

Deutsche Bank afferma che la FED non dovrebbe inasprire la sua politica monetaria: secondo le stime ammontano a $ 2 trilioni i risparmi accumulati dai consumatori nel corso dell’anno pandemico.

Gli economisti di Deutsche Bank sottolineano:

“I consumatori spenderanno sicuramente almeno parte dei loro risparmi una volta innescata la ripresa economica. Ciò solleva lo spettro dell’inflazione guidata dai consumatori. A sua volta, ciò potrebbe creare una recessione significativa e innescare una catena di difficoltà finanziarie in tutto il mondo, in particolare nei mercati emergenti”.

Deutsche Bank sull’inflazione

Per Deutsche Bank, l’attuale politica adottata dalla Fed sembra impropria.

La FED non è disposta ad aumentare i tassi di interesse e di ridurre gli acquisti di attività finanziarie.

Inoltre, l’indice dei prezzi al consumo e le spese per i consumi personali sono aumentati ben al di sopra degli obiettivi di inflazione del 2% della FED.

Ma la Fed afferma che questo aumento dell’inflazione è solo transitorio e rallenterà una volta che gli effetti pandemici svaniranno.

Paura Inflazione: anche i players di Wall Street concorda con la politica della FED

Bisogna dire che alcuni dei players di Wall Street concordano con la politica della FED secondo la quale la pressione inflazionistica è solo di natura transitoria.

Jan Hatzius, capo economista di Goldman Sachs, è concorde nel sostenere la politica della FED. Hatzius osserva che

“il ruolo senza precedenti dei valori anomali”

ha portato a recenti picchi inflazionistici che torneranno presto alla normalità.

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