Paul Krugman si appella alla Fed: non alzate i tassi, l'America è in depressione

Il Premio Nobel, Paul Krugman, attacca la Federal Reserve e la invita a non alzare i tassi nel 2015, perché a suo avviso l'economia americana sarebbe ancora depressa.

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Giuseppe Timpone

Paul Krugman alla Fed: non alzate i tassiResta critico l’economista keynesiano e Premio Nobel, Paul Krugman, nei confronti del governo USA e della Federal Reserve. Quest’ultima si riunisce domani e mercoledì per l’ultima due-giorni dell’anno, dalla quale potrebbero emergere nuovi particolari in merito a un probabilissimo rialzo dei tassi nella prima metà dell’anno. Ma Krugman non è dello stesso parere e da Dubai afferma che la Fed potrebbe anche decidere di non alzare i tassi nel 2015, a causa della debolezza dell’economia americana e del contesto internazionale rischioso, nonché per assenza di minacce inflazionistiche. In ogni caso, l’economista consiglia di non avviare alcuna stretta monetaria, perché ci sarebbero prove evidenti che l’economia americana sarebbe ancora depressa e sostiene che il crollo della disoccupazione, scesa a novembre al 5,8%, sarebbe frutto della bassa crescita dei salari. Al contrario, continua, il calo delle quotazioni del petrolio potrebbe impattare negativamente sui prezzi, allontanando le banche centrali dall’obiettivo di un’inflazione al 2%, considerata la soglia di riferimento per la stabilità dei prezzi. Due sarebbero i maggiori fattori di rischio per Krugman, che dovrebbero indurre la Fed a non alzare i tassi: Cina ed Eurozona. Il colosso asiatico dovrebbe crescere solamente del 7% nel 2015, il ritmo più basso dal 2007, mentre la BCE potrebbe non essere in grado di ravvivare l’inflazione e di sostenere la domanda interna della seconda area economica del pianeta. A differenza di Krugman, gli economisti stimano che i tassi saranno rialzati nel 2015, probabilmente nella prima metà dell’anno, per attestarsi all’1% entro la fine del 2015. A settembre, la stima mediana era per un livello dei tassi alla fine dell’anno prossimo all’1,375%. I tassi USA sono fermi nel range 0-0,25% dalla fine del 2008, ossia dall’indomani dello scoppio della crisi finanziaria.   APPROFONDISCI – Fed, i tassi d’interesse rimarranno ancora fermi L’ultima profezia di Roubini: la Fed non alzerà i tassi presto, l’economia USA rischia Paul Krugman attacca la BCE sul rischio deflazione: vive su un altro pianeta  

Argomenti:   Fed

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GUIDA: Fed

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