Patente di immunità in primavera: chi potrebbe essere obbligato a vaccinarsi

Il vaccino potrebbe diventare obbligatorio? In primavera la resa dei conti e le categorie di lavoratori interessati.

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Patente di immunità in primavera: chi potrebbe essere obbligato a vaccinarsi

La campagna di vaccinazione è partita ma se i numeri saranno ancora bassi in primavera si pensa ad una patente di immunità per alcune categorie. Si va da insegnanti, medici e infermieri ma anche per aerei, treni e settore spettacoli. 

Le categorie interessate

Il vaccino anti-Covid, partito dal 27 dicembre, non è obbligatorio ma una possibile obbligatorietà per alcune categorie sembra possibile, in particolare dalla prossima primavera. Ad aprile, infatti, la campagna vaccini sarà entrata nel vivo e in quel momento si potranno fare i conti con il numero di persone che hanno aderito o meno. A quel punto, se l’adesione sarà bassa l’obbligatorietà potrebbe diventare un opzione reale o meglio una necessità per evitare di vedere vanificati gli sforzi fatti. 

Il Corriere, a tal proposito, parla di obbligatorietà vera e propria inserita come prerequisito nel contratto dei dipendenti pubblici, in particolare alcune categorie a rischio come medici e insegnanti o per quelle categorie che operano allo sportello e stanno a contatto con il pubblico. In tal senso si terrà conto anche dei possibili risarcimenti dovuti alle eventuali reazioni avverse. 

Patente di immunità e dipendenti privati

Una seconda possibilità è data dalla patente di immunità, un app che permetterà a chi è vaccinato di poter viaggiare, frequentare luoghi pubblici dove sono previste folle, tra cui stadi, partite di calcio, concerti ma anche cinema e teatri, così come per salire su treni e aerei. 

Più complicato il discorso per i 15 milioni di lavoratori privati. Tra le ipotesi quella che sarà la stessa azienda a dover tutelare la salute dei dipendenti e questo potrebbe voler dire che a chi non deciderà di vaccinarsi potrebbe essere imposto lo smart working (ipotesi meno plausibile per una questione aziendale) o magari saranno previsti incentivi alla vaccinazione per i dipendenti. Ovviamente, bisognerà attendere che la campagna vaccinale entri nel vivo, quindi almeno la primavera 2021, quando non solo anziani e categorie a rischio avranno la possibilità di vaccinarsi ma anche il resto della popolazione.

Vedi anche: Viaggiare nel 2021 e l’ipotesi del passaporto sanitario digitale

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