Passaporto vaccinale europeo digitale in arrivo a giugno? Cosa cambierà

Una spinta per il turismo e libertà di circolazione in Europa, così si pensa alla svolta del passaporto sanitario.

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Passaporto sanitario digitale

È in via di definizione la proposta della Commissione Europea di un passaporto vaccinale per tornare a viaggiare e garantire la libera circolazione all’interno della Ue. L’idea, come abbiamo avuto modo di vedere in precedenza, avrà lo scopo di facilitare gli spostamenti dei cittadini ed evitare blocchi tra i paesi in vista dell’estate.

Una spinta per il turismo, che cosa conterrà il pass europeo

Attualmente la proposta del Green Pass Europeo non è ancora operativo e si attendono nuove modifiche in attesa dell’arrivo dell’estate e l’adozione da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo. Si tratta di un passo importante per la ripresa del turismo. In breve, questo permetterà di viaggiare a tutti quelli che si sono vaccinati con uno dei vaccini approvati e utilizzati sul territorio Ue, coloro che risultano negativi ad un tampone molecolare o test rapido antigenico e a coloro che sono guariti dal coronavirus e lo possono dimostrare.
Nel passaporto saranno contenute alcune informazioni come nome, data di nascita, data di rilascio, informazioni relative al vaccino o al test e potranno essere controllati per confermare la veridicità. Sarà valido in tutti i paesi Europei e aperto anche a Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein. Il rilascio sarà garantito ai cittadini Ue, ai cittadini di paesi terzi che risiedono nella Ue e visitatori che possono recarsi in altri paesi membri.
Se sarà approvato sarà disponibile da giugno in versione cartacea e digitale con un codice Qr e ovviamente sarà vincolante per gli Stati membri.

Il Lazio da il via libera al certificato vaccinale

E mentre a livello europeo si attende il Green Pass, una strada simile è stata intrapresa anche dal Lazio che dal 20 marzo permette di scaricare il certificato vaccinale.

Si tratta di una sperimentazione annunciata dall’assessore della Sanità della Regione Lazio:

“Il sistema AVR (anagrafe vaccinale regionale) rilascerà al fascicolo sanitario elettronico (FSE) di ogni assistito che ha completato il ciclo vaccinale l’attestato vaccinale dotato di sigillo digitale della Regione Lazio, dove saranno riportati i dati anagrafici, la data di prima e seconda somministrazione, il tipo di vaccino somministrato, il codice AIC e il lotto di produzione”.

Si tratta di un documento che sarà disponibile solo per coloro che si sottopongono alla seconda dose di vaccino e che sicuramente avrà un impatto molto importante sul fronte turistico.

Vedi anche: Green Pass Covid UE per tornare a viaggiare: che cos’è e come funziona

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