Pasqua e Pasquetta in zona rossa: si va verso lockdown e chiusure

Pasqua e Pasquetta in zona rossa, ormai si segue il modello Natale anche per le prossime feste.

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divieto spostamento tra regioni

Sarà una Pasqua blindata, anzi blindatissima. Ormai è certo che dal 15 marzo saranno avviate nuove misure restrittive per contrastare la terza ondata entrata nel vivo, una terza ondata che vedrà il picco a fine marzo. Dall’ultimo confronto tra regioni, enti locali e Cdm, è emerso che la settimana di Pasqua sarà soggetta a chiusure, proprio come a Natale.

Il modello Natale anche a Pasqua

Per i prossimi 15 giorni l’Italia dovrebbe diventare una grande zona gialla rafforzata, anche se molto dipenderà dalle situazioni locali, infatti gran parte delle regioni saranno in zona arancione o rossa. Per la settimana di Pasqua, invece, si punta a misure ad hoc, in particolare per il periodo che va dal 3 al 5 aprile. Facile aspettarsi divieto di spostamento dalla propria abitazione, nessun pranzo con parenti e amici, chiusura di bar e ristoranti. Insomma una Pasqua blindata, che ricorda quella dello scorso anno. Quasi certamente saranno vietati anche gli spostamenti tra regioni e il coprifuoco dovrebbe scattare alle 20 e non più alle 22.

Le ipotesi

Tra le ipotesi da considerare per Pasqua, insomma, troviamo il divieto di andare fuori regione, probabilmente anche il divieto di spostarsi dal Comune e limiti alla socialità, quindi pranzi di famiglia, visite a parenti e amici sconsigliate nonché ristoranti chiusi, tranne che per l’asporto.
Quello che è certo, è che le feste pasquali saranno molto ristrette, proprio perché si vuole evitare la diffusione della pandemia nelle giornate come queste, quando le persone si spostano e incontrano parenti e amici.
Per adesso, almeno, sembra scongiurato un lockdown totale ma, al momento, sembra improbabile che a fine marzo riapriranno cinema e teatri come si era ipotizzato.
Secondo Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministro della Salute, un ritorno alla normalità ci sarà entro -7-13 mesi: “Con 240mila vaccini al giorno riusciremo nel giro di 7-13 mesi a tornare a una stile di vita pseudo-normale che ci permetta di riaprire gran parte delle attività mantenendo allo stesso tempo una fase di contenimento e mitigazione dell’epidemia”.


Ulteriori dettagli sulle chiusure di Pasqua arriveranno entro la giornata di oggi o nei prossimi giorni.

Vedi anche: Regioni che cambiano colore dal 15 marzo: quasi tutta Italia a rischio zona rossa o arancione

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