Partite Iva 2020: rischio rincari, chi perde e chi invece guadagna

Il ritorno al passato, con la reintroduzione del regime analitico, porterebbe a rincari fino al 18% per le Partite Iva.

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Il ritorno al passato, con la reintroduzione del regime analitico, porterebbe a rincari fino al 18% per le Partite Iva.

Nella serata di ieri è andato in scena un lungo vertice di governo a Palazzo Chigi con le principali forze politiche della maggioranza (M5S, Pd, Leu e Italia Viva). C’era grande attesa per conoscere le decisioni dell’esecutivo giallorosso in merito alla stretta sulle Partite Iva per il 2020, visto il malcontento iniziale, ma per il momento manca ancora una decisione definitiva.

Infatti, contrariamente a quanto sembrava in un primo momento, non c’è stata la retromarcia ipotizzata dal Corriere della Sera nella tarda serata di ieri, secondo cui il governo avrebbe eliminato il vincolo del regime analitico. In attesa di scoprire quali saranno le prossime mosse dell’esecutivo, ecco quale sarebbe lo scenario qualora la stretta venga confermata nel corso dei prossimi giorni. I dati riportati fanno riferimento all’approfondimento condotto dai giornalisti del Sole 24 Ore Giovanni Parente e Valeria Uva sulla base dello studio di Mario Cerofolini.

Reintroduzione regime analitico per le Partite Iva, vincitori e vinti

Il ritorno al passato, con la reintroduzione del regime analitico, porterebbe a rincari fino al 18% per le Partite Iva che “non hanno costi fissi elevati o sempre facilmente documentabili”. Discorso diverso, invece, per tutti quei professionisti che sostengono spese fisse alte. Per quest’ultimi, infatti, il ritorno al regime analitico comporterebbe un vantaggio a livello economico.

Profilo avvocato: ricavi di 40.000 euro, spese analitiche di 6.710 euro.

Profilo commerciante: ricavi 65.000, spese analitiche 39.772 euro.

Ipotizzando una flat tax al 15% con calcolo forfettario del reddito, l’avvocato si troverebbe a pagare imposte pari a 5.293 euro. Dall’altra parte, il commerciante pagherebbe di tasse un importo pari a 10.329 euro.

Quanto potrebbero pagare in più

Qualora invece dovesse passare il nuovo regolamento sulle Partite Iva nel 2020, lo stesso avvocato pagherebbe circa 300 euro in più di tasse all’anno (5.606,5 euro), mentre il commerciante avrebbe un beneficio di oltre 100 euro (10.213,7 euro).

Una decisione definitiva dovrebbe arrivare nel corso delle prossime settimane. L’ipotesi al momento più gettonata è l’adesione volontaria al calcolo analitico dei costi-ricavi.

Leggi anche: Flax Tax 2020: cosa cambia per le Partite Iva in regime forfettario

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