Parola al Mercato. Opportunità su banche e assicuraizoni

un'analisi sui mercati azionari emergenti e le relative opportunità di investimento, a cura dei gestori del fondo Comgest Growth Emerging Markets

di Mirco Galbusera, pubblicato il
un'analisi sui mercati azionari emergenti e le relative opportunità di investimento, a cura dei gestori del fondo Comgest Growth Emerging Markets

Il sentiment del mercato è ottimistico: la crescita dell’economia mondiale sta registrando l’incremento sincrono più forte e ampio dell’ultimo decennio, le condizioni di liquidità restano molto incoraggianti, l’aumento degli utili societari è dignitoso, mentre le quotazioni azionarie appaiono convenienti rispetto a quelle obbligazionarie. Sui mercati emergenti, queste dinamiche sono ulteriormente sostenute da un ciclo di politica monetaria che è, selettivamente, più accomodante rispetto a quanto avviene nei Paesi sviluppati (i tassi continuano a scendere in Russia e Brasile e questo andamento potrebbe essere confermato anche in Messico e in Sudafrica), da un progressivo aumento dell’utile per azione e da valutazioni interessanti rispetto ai mercati sviluppati.

Tuttavia, il ciclo economico dei mercati sviluppati è sempre più maturo come dimostrato dall’appiattimento della curva dei rendimenti, le condizioni di liquidità raggiungono punte massime in seguito alla decisione delle banche centrali di abbandonare la politica monetaria ultra-accomodante, la maggior parte delle valutazioni degli attivi finanziari è cara rispetto al passato. Sui mercati emergenti, la crescita interna, Asia esclusa, resta esitante, seppur in ripresa. Inoltre, data la sovrabbondanza di appuntamenti elettorali previsti nel 2018 nei Paesi emergenti, i progressi in materia di riforme sono incerti.

In termini di posizionamento il portafoglio è oggi ampiamente sottopesato nel settore IT rispetto al benchmark, che attualmente è dominato e trainato da Tencent e Alibaba. A nostro avviso -commentano i gestori del fondo Comgest Growth Emerging Markets – la concentrazione di titoli e le aspettative elevate rappresenteranno chiari rischi nel 2018 per gli investitori nell’indice.

I proventi derivanti dalle cessioni di titoli del settore IT che avevano messo a segno risultati elevati sono stati reinvestiti in società di altri settori anche se una vasta parte è stata allocata in titoli finanziari. Si tratta prevalentemente di compagnie assicurative del ramo vita che beneficiano di una rapida crescita della domanda proveniente da una classe media sempre più estesa in Asia, nelle regione EMEA e in America Latina. A causa dei bassi tassi di interesse, le quotazioni sembrano interessanti anche se le società in cui abbiamo investito evidenziano un rapido incremento del fatturato sul mercato di riferimento.

Un segmento più piccolo della nostra esposizione ai titoli finanziari – proseguono gli esperti – è dedicato alle borse. Anche in questo segmento la concorrenza è limitata e la crescita, sebbene difficile da prevedere, è sostenuta da una crescente sofisticazione delle economie e dei sistemi finanziari sottostanti. In molte aree geografiche, in particolare nelle regione EMEA e in America Latina, le borse hanno attualmente valutazioni interessanti dopo le condizioni difficili degli ultimi anni. Società come B3 in Brasile e la Borsa di Mosca sono caratterizzate da alte barriere in entrata e da flussi di cassa disponibili elevati, ossia proprio gli elementi che cerchiamo.

Il fondo possiede attualmente la più alta esposizione al settore finanziario degli ultimi anni. Ciò potrebbe sembrare strano, ma deve essere considerato nel contesto di una classe media dei ME globali di 2 miliardi di persone con un reddito in continua crescita, che hanno tuttavia per ora stipulato solo un numero limitato di polizze per proteggere i loro standard di vita in miglioramento. Come sempre, abbiamo privilegiato società con una gestione prudente del bilancio (con questo intendiamo un indebitamento accettabile e investimenti “esotici” minimi), e una crescita degli utili visibile proveniente in modo predominante da uno stabile incremento dell’attività di sottoscrizione.

Tra i titoli che abbiamo inserito in portafoglio – dicono i getsori – vi sono Cognizant, società di outsourcing di servizi informatici costituita negli Stati Uniti ma con l’85% del personale e il 90% degli attivi in India, che prevediamo possa registrare per i prossimi anni una stabile accelerazione della crescita dell’EPS grazie a un solido posizionamento concorrenziale nel settore sanitario e in altri servizi verticali. Anche Kroton Educacional, leader brasiliano dell’insegnamento privato e prima società di formazione quotata al mondo, è stata aggiunta al portafoglio, dato che la volatilità della quotazione, derivante dalla bocciatura della fusione con la concorrente Estacio, ci ha fornito un punto di ingresso sul mercato.

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Argomenti: Economie Asia