Parmesan e Grana Cheese: il regalo dell’Unione Europea al cibo “tarocco”

Grana, Padano Cheese, Romano Cheese e altri cibi "taroccati" potranno essere liberamente venduti in Giappone. Addio al Made in Italy.

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Grana, Padano Cheese, Romano Cheese e altri cibi

Tutto nasce dal recente accordo commerciale tra Unione Europea e Giappone per il libero scambio, con la firma ufficiale attesa non prima della prossima estate. Un accordo che, di fatto, potrebbe dare un aiuto insperato al cibo “tarocco” come Parmesan e Grana Cheese, ai danni dei prodotti Dop italiani.

Il Paese asiatico è un partner importante per l’Italia e i formaggi di alta qualità come Taleggio, Mozzarella di bufala campana, Asiago, Gorgonzola, Fontina, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Provolone Valpadana, Pecorino Toscano e Grana Padano.

Sulla carta c’è scritto altro

Teoricamente, l’accordo commerciale tra Ue e Giappone ha l’obiettivo di tutelare le Dop italiane qui sopra elencate. Nei fatti però, a trarre vantaggio dal nuovo accordo potrebbero essere soltanto le innumerevoli imitazioni dei prodotti di qualità italiani realizzate all’estero. Un esempio su tutti è il Parmesan, prodotto negli Stati Uniti e chiara imitazione del Parmigiano Reggiano, dopo che la Commissione dell’Unione Europea ha autorizzato alla vendita di marchi registrati con il nome Parmesan in Giappone. Un regalo gratuito alle innumerevoli imitazioni che il Parmigiano Reggiano può vantare nel mondo. Ma il via libera dell’Unione Europea non è arrivato soltanto per il Parmesan.

Schiaffo al Made in Italy: cosa mangeremo senza saperlo

Grana, Padano Cheese, Romano Cheese e altri cibi “taroccati” potranno essere liberamente venduti in Giappone nonostante nell’accordo commerciale venga confermata la tutela ai formaggi di qualità nostrani. Come potete immaginare, i prezzi delle imitazioni sono più bassi anche del 50 per cento rispetto al costo dei prodotti originali. Le conseguenze sono piuttosto prevedibili.

Cibo scaduto a prezzo stracciato: l’idea contro l’economia dello spreco

Per questo motivo, nelle ultime ore Assolatte ha alzato la voce, definendo i recenti termini stabiliti nell’Economic Partnership Agreement (EPA) come “i peggiori mai negoziati dall’Unione Europea in un accordo commerciale”. Continueremo ad aggiornarvi su questo argomento, proponendovi le eventuali novità nel corso delle prossime settimane.

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