Ordinare un panino McDonald’s con Uber, l’affare da $100 miliardi

Accordo tra McDonald's e Uber per la consegna dei panini a domicilio. Mentre in Italia è piagnisteo infinito contro l'innovazione, altrove ci si rimbocca le maniche per rinnovarsi.

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Accordo tra McDonald's e Uber per la consegna dei panini a domicilio. Mentre in Italia è piagnisteo infinito contro l'innovazione, altrove ci si rimbocca le maniche per rinnovarsi.

I tempi cambiano e anche la più famosa catena di panini al mondo deve adeguarsi, dopo avere assistito a un calo di 500 milioni di ordini presso i propri ristoranti americani nell’ultimo quinquennio, a causa del tentativo di ampliare la clientela, che probabilmente avrà scontentato quella classica. E così McDonald’s si reinventa e diventa sempre più tecnologica nei pagamenti, così come nelle consegne. Il ceo Steve Easterbroook ha annunciato che l’esperimento già avviato in Florida sarà presto realtà anche presso gli altri principali mercati per la catena dei ristoranti, ovvero nel Regno Unito, Francia, Germania e Canada. In queste realtà, a partire subito dal Regno Unito, i clienti potranno prenotare il proprio panino e se lo vedranno consegnare da Uber al domicilio.

Il numero uno di McDonald’s stima il business potenziale da questa innovazione in ben 100 miliardi di dollari. Non si tratta di una novità assoluta, perché già da anni accade così in Asia, dove Cina, Corea del Sud e Singapore fatturano con le consegne al domicilio un miliardo di dollari all’anno. Promettente il caso cinese, dove il giro d’affari è triplicato dal 2008 al 2016 e ha segnato un boom del 30% solo nell’anno passato. (Leggi anche: McDonald’s, in arrivo app Android e iOS)

McDonald’s sfrutta l’innovazione per crescere

L’innovazione sarà un dato di fatto nel corso del 2017 in 20.000 ristoranti McDonald’s, compresi quelli americani. L’obiettivo è di reagire alla crisi delle vendite e di puntare a un aumento annuo del fatturato del 3-5% a partire dal 2019 e di più quasi raddoppiare il margine operativo al 45%.

In queste settimane, il colosso Uber è al centro di polemiche in Italia per via della protesta dei tassisti, che sono scesi in strada nelle principali città italiane per protestare contro il tentativo del governo di liberalizzare il settore del trasporto e che secondo la categoria punterebbe ad avvantaggiare la multinazionale americana.

(Leggi anche: Protesta tassisti e l’odio italiano per il libero mercato)

Innovazione contro piagnisteo

Critiche a Uber arrivano, in verità, anche da altre parti del mondo. Qualcuno ipotizza che il suo obiettivo reale sarebbe di monopolizzare nel tempo il mercato, offrendo in questa fase prezzi predatori, che arrivano a coprire solo parte dei costi, sostanzialmente infliggendo perdite alla società, che le utilizzerebbe quali investimenti per sbarazzarsi della concorrenza nel medio-lungo periodo.

Aldilà delle polemiche, l’accordo tra McDonald’s e Uber per le consegne dei panini a domicilio evidenzia come importanti realtà nel mondo cerchino di sfruttare l’innovazione tecnologica per sperare di ravvivare il proprio business, mentre in Italia siamo molto più inclini a inseguire il piagnisteo delle corporazioni, a sua volta alimentato dalla dietrologia immanente. Sperando che adesso non protestino i ristoratori italiani, lamentando una concorrenza sleale da parte degli americani, se e quando anche da noi arriveranno le consegne dei panini a domicilio. (Leggi anche: Uber, Tribunale Milano sospende app)

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