Pagamenti solo con Visa e MasterCard? New York dice no: il contante va accettato

Pagamenti in contanti da accettare sempre. Una legge della città di New York vieta i negozi cosiddetti "cashless" e ribadisce che il dollaro, di carta o metallo, è moneta legale. Una decisione non rara negli USA e che colpisce giganti come Visa e MasterCard.

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Pagamenti in contanti da accettare sempre. Una legge della città di New York vieta i negozi cosiddetti

Il contante non può morire. A sancirlo è stato il consiglio comunale di New York City, che ha approvato con 43 voti a favore e soli 3 contrari una proposta sponsorizzata dal democratico Ritchie Torres, eletto nel 15-esimo distretto (Bronx), tesa a vietare ai negozi di accettare solo pagamenti con carte di credito e bancomat.

E’ stato un duro colpo per circuiti come Visa e MasterCard, che insieme ad altre carte hanno toccato nel 2018 il record di 18.700 miliardi di dollari di pagamenti autorizzati. Eppure, la città simbolo del capitalismo nel mondo ha posto alcuni paletti: i negozianti devono accettare i pagamenti in contanti, perché il dollaro di carta o moneta ha valore legale.

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La decisione è arrivata dopo che svariati negozi a New York negli ultimi tempi hanno eliminato il cash come modalità di pagamento, accettando solo carte di credito o bancomat. Ciò sta creando parecchi problemi in diversi quartieri della città, specie quelli con alta densità di immigrati e popolazione di colore. Si stima che il 40% dei newyorchesi sia sprovvisto di un conto corrente o non abbia accesso ai pagamenti digitali. Questo, secondo uno studio del 2015 realizzato da Urban Institute. E la percentuale fuori Manhattan risulterebbe superiore.

I rappresentanti degli esercizi commerciali hanno ribattuto che le transazioni solo digitali consentono loro di tagliare le file e di evitare rischi e costi derivanti dalla gestione del contante, lamentando che esso imponga loro la necessità di svuotare più volte al giorno le casse per portare il denaro al sicuro e in banca, esponendoli a perdite o furti. Insomma, sarebbe una questione anche di sicurezza per il personale. E tali motivazioni non sono affatto strampalate. Senonché, i consiglieri di New York hanno un’altra visione: finché il dollaro di carta o in metallo è moneta legale, esso non può essere rifiutato. E deve esistere sempre una libera scelta da parte del cliente sulle modalità di pagamento, anche per tutelare quanti siano sprovvisti di un conto in banca, fenomeno diffuso tra i bassi redditi e le minoranze.

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Il sindaco Bill de Blasio firmerà certamente la legge, che impone ai negozi che non accettino pagamenti in contanti di dotarsi almeno di una macchina che converta le banconote in carta per gli acquisti, fermo restando che nel caso in cui essa non sia funzionante, il contante alla cassa debba essere accettato. Chi non si adeguasse andrebbe incontro a una multa. Non parliamo di una novità legislativa assoluta nel panorama americano. Già le città di San Francisco e Philadelphia hanno approvato simili provvedimenti lo scorso anno, così come due stati vietano la mancata accettazione del cash: New Jersey dallo scorso anno e il Massachusetts da quasi ben 40 anni.

Il contante è utilizzato nei pagamenti negli USA per quasi un terzo, mentre per il 31% delle transazioni si fa ricorso alle carte bancomat e per il 28% a quelle di credito. Dunque, gli americani restano legati al cash, certamente più degli svedesi, tra i quali solamente una persona su quattro effettua pagamenti in contanti per almeno una volta a settimana, allarmando la stessa banca centrale sui rischi di esclusione delle fasce di popolazione meno abbienti. In Italia, il tema è diventato sensibile negli ultimi anni, con limitazioni all’uso del contante che vengono innalzate e abbassate a seconda del governo di turno, date le diverse vedute sul tema.

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