El Salvador approva Bitcoin come valuta legale: si potranno usare per pagare le tasse e fissare i prezzi

Il Congresso ha approvato la proposta del presidente Nayib Bukele per rendere Bitcoin valuta a corso legale nello stato di El Salvador

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Bitcoin valuta legale nello stato di El Salvador

Detto, fatto. A distanza di qualche giorno dall’annuncio rivoluzionario del presidente Nayib Bukele, il Congresso ha approvato la legge per rendere Bitcoin una valuta a corso legale. La #BitcoinLaw è stata approvata a maggioranza qualificata, cioè 62 su 84 deputati. E’ il primo stato al mondo ad avere introdotto la “criptovaluta” come mezzo di pagamento riconosciuto e accettato insieme alla valuta domestica. Nel concreto, i prezzi possono essere fissati e mostrati anche in Bitcoin. Le stesse tasse si possono pagare in Bitcoin e la loro compravendita non sarà oggetto di imposizione fiscale con la “capital tax”.

Poiché il 70% della popolazione di El Salvador non ha accesso ai servizi finanziari tradizionali, Bitcoin è visto come un’opportunità per mitigare i costi a carico delle famiglie meno abbienti, specie con riferimento alle rimesse degli emigranti. Alla notizia, il prezzo della “criptovaluta” è arrivato a guadagnare il 5%. Mentre scriviamo, si attesta poco sopra 34.290 dollari.

L’annuncio storico del presidente “millenial”

Non solo i pagamenti con Bitcoin saranno possibili a tutti gli effetti, ma la “criptovaluta” sarà considerata valuta a corso legale. L’annuncio è arrivato nel fine settimana dal presidente Nayib Bukele, durante una conferenza sui Bitcoin a Miami. “Sarà un piccolo passo nel mondo, ma nella giusta direzione”, ha spiegato. Dietro alla decisione vi sono motivazioni di ordine economico e sociale.

El Salvador è uno stato dell’America Centrale da 6,5 milioni di abitanti e con un PIL di 27 miliardi di dollari. Un quarto della popolazione vive all’estero, principalmente negli USA. E ogni anno gli emigranti inviano in patria cospicue rimesse, che nel 2020 sono state pari a 6 miliardi, quasi un quarto del PIL. Su queste gli intermediari finanziari applicano commissioni piuttosto elevate e una parte dei sacrifici compiuti viene così sciupato.

E c’è una parte rilevante della popolazione che non dispone di alcun conto in banca. La soluzione dei pagamenti con Bitcoin sarebbe ottimale per evitare di pagare le commissioni e consentire anche a chi non ha un conto corrente di ricevere denaro dai familiari all’estero. Si stima che la misura beneficerebbe particolarmente un milione di persone più povere di El Salvador. A tale riguardo, Bukele invierà una proposta di legge al Congresso, dove possiede una super-maggioranza conquistata alle ultime elezioni, che hanno visto trionfare il suo partito.

Pagamenti con Bitcoin in tempo reale

Il presidente Bukele ha stretto un accordo con Strike, una società di “wallet”, che consente di effettuare pagamenti con Bitcoin in tempo reale. Questo metodo evita che le parti si espongano alla tipica volatilità dell’asset, in quanto non possederanno altro che dollari. Strike funge da intermediario, ma non applica alcuna commissione alle transazioni. I dollari sono trasformati in Bitcoin e viceversa. Al contempo, Bukele spera che la tecnologia crei posti di lavoro e sostenga l’economia domestica.

In effetti, se solo l’1% del mercato dei Bitcoin da 680 miliardi attuali (ma ha superato i 1.000 miliardi nelle scorse settimane) dirottasse su El Salvador, il PIL aumenterebbe di un quarto. Insomma, il giovane presidente (compirà 40 anni a luglio) intende rendere il suo paese un hub delle “criptovalute”. Una rivoluzione, che arriva dopo la dollarizzazione di 10 anni fa. Qui, la valuta a corso legale è il biglietto verde dal 2011. A differenza di altri stati, in cui le rispettive popolazioni fuggono dalle valute locali e si appigliano alle “criptovalute” per evitare inflazione e svalutazione, il problema qui non si pone. L’intenzione sarebbe di affiancare con il tempo il Bitcoin al dollaro, così da ridurre il potere negoziale del sistema finanziario tradizionale e indurlo ad abbassare i costi a carico dei clienti, offrendo al contempo a questi ultimi soluzioni di pagamento alternative.

Bukele è presidente di El Salvador da due anni, a capo di una nuova formazione di destra – Nuove Idee – che ha sbaragliato i partiti tradizionali.

Si è subito distinto per posizioni nette contro la criminalità, riscuotendo ottimi successi, nonché per uno spirito innovativo con cui cerca di affrontare i problemi della società nazionale. Tra l’altro, è accreditato di avere gestito molto bene la pandemia e la campagna vaccinale. Stretto alleato degli USA di Donald Trump, i suoi rapporti con l’amministrazione Biden non sono altrettanto buoni. I suoi detrattori sostengono che stia accentrando troppi poteri nelle sue mani. Tuttavia, alle elezioni per il rinnovo del Congresso quest’anno ha stravinto e gode di altissima popolarità, anche grazie al suo stile di presidente “millenial”.

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