Paesi meno corrotti: l’Italia ha migliorato il ranking ma deve fare strada

Italia è 53esima nell'indice della percezione alla corruzione, ecco perché deve migliorare.

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Italia è 53esima nell'indice della percezione alla corruzione, ecco perché deve migliorare.

L’Italia è ancora uno dei paesi più corrotti del mondo. Rimane questa la percezione del nostro paese quando si parla di credibilità. A dirlo l’indice di Percezione della Corruzione 2018, pubblicato da Transparency International in cui l’Italia appare al 53esimo posto dei paesi più o meno credibili.

Appare chiaro che la credibilità del nostro paese sembra migliorata ma serve ancora molto lavoro per arrivare lontano e mettere da parte l’idea di un paese corrotto.

L’Italia è 53esima

Con 52 punti su 100, l’Italia è migliorata di 2 punti rispetto allo scorso anno. L’indagine si basa su alcuni sondaggi e valutazioni sulla corruzione nel settore pubblico in cui sono stati assegnati dei punteggi da 0 a 100, il punteggio massimo significa che il paese interessato non è corrotto. Nessuno ha ottenuto 100, anzi la maggior parte ha avuto punteggi sotto il 50. L’Italia, nonostante non faccia parte dei paesi più credibili, fa però parte della lista dei paesi in cui il miglioramento appare in atto. Australia, Ungheria e la Turchia hanno subito un peggioramento del ranking mentre tra i paesi meno corrotti spiccano Danimarca e Nuova Zelanda con 88 e 87 punti. Dall’altra parte, dunque, tra i peggiori, ci sono Somalia, Sud Sudan e Siria che hanno ottenuto poco più di 10 punti. In genere, i paesi dell’Europa occidentale e dei Paesi dell’Unione Europea hanno punteggi medi di 66, mentre i paesi dell’Africa sub-sahariana hanno un punteggio minore di 32. Poco più quelli dell’Europa dell’Est e dell’Asia Centrale con 35.

Cosa deve fare l’Italia per migliorare

Secondo Virginio Carnevali, Presidente di Transparency International Italia, “L’indice di percezione delle corruzione ci dice che, con fatica e lentamente, la reputazione del nostro Paese sta migliorando. Siamo sulla strada giusta ma non dobbiamo assolutamente accontentarci. C’è ancora molto da fare, a partire dall’implementazione della recentissima legge anticorruzione, una legge che andrà valutata sulla sua capacità di incidere concretamente nel Paese”.

Secondo Davide Del Monte, Direttore di Transparency International Italia, per migliorare il nostro paese è necessario che: “Le istituzioni, sia nazionali che europee, devono per prima cosa riacquistare la fiducia dei cittadini, mostrandosi trasparenti, credibili e inattaccabili sul piano dell’integrità.

Le nuove norme sul finanziamento alla politica vanno in questa direzione ma, senza regole sulla trasparenza di chi cerca di influenzare la decisioni pubbliche e quindi delle attività di lobbying, non potranno mai essere pienamente efficaci”.

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