Pacchetti turistici: nuove tutele per chi viaggia ma attenti alle brutte sorprese

Dal 1 luglio è cambiata la normativa per i pacchetti turistici, più tutele ma attenti in ogni caso alle brutte sorprese.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Dal 1 luglio è cambiata la normativa per i pacchetti turistici, più tutele ma attenti in ogni caso alle brutte sorprese.

Dal 1 luglio è cambiata la normativa per i pacchetti turistici, è entrata in vigore la Direttiva UE 2015/2302 che tutela chi viaggia con particolare riferimento ai viaggi “tutto compreso” e considerando l’evoluzione tecnologica che ha di fatto cambiato le abitudini dei vacanzieri che non prenotano un intero viaggio sempre e solo tramite uno stesso intermediario. La nuova normativa si applicherà a pacchetti preconfezionati, pacchetti personalizzati e servizi turistici assistiti.

Le novità

Tra le novità, ad esempio, il fatto che il viaggiatore ha diritto di recedere senza corrispondere  nessuna penale all’agenzia in caso di circostanze eccezionali e inevitabili o il risarcimento dei danni o una riduzione del prezzo qualora la vacanza pubblicizzata sia diversa da quella reale. In ogni caso, come consiglia  l’Unione nazionale consumatori, sarebbe meglio evitare alcune brutte sorprese e godersi appieno il relax. Come?

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I consigli dell’Unione Nazionale Consumatori

Si riportano in tal senso alcuni consigli validi per chi si appresta a partire o per chi ha appena acquistato un viaggio. Tra i primi richiedere la copia del contratto in cui sono spiegati tutti i servizi offerti e spiegati nel depliant. E’ anche importante sottoscrivere un’assicurazione e fare attenzione a tutti i dettagli relativi a spese non rimborsabili, franchigia e costi inclusi o meno.

L’Unione nazionale consumatori, come scrive anche Adnkronos, consiglia anche di opporsi a richieste eventuali di esborsi da parte dell’agenzia poco prima della partenza, la legge vieta, 20 giorni prima, ogni tipo di maggiorazione di prezzo e se il rincaro supera il 10% del prezzo totale è possibile recedere.

Durante la vacanza, come fa presente ancora l’Unione nazionale consumatori, è necessario valutare bene se il programma di viaggio è rispettato, infatti ogni cambiamento, anche dell’hotel previsto, danno diritto a chiedere rimborso. Il consumatore può provare i disagi tramite immagini scattate, dichiarazioni di altri viaggiatori e poi, una volta tornato, entro 10 giorni, può richiedere un rimborso a mezzo di raccomandata, inviandola anche all’’Unione nazionale consumatori, ricordando di conservare tutti i documenti.

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Argomenti: Economia Italia

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