Paccagnella dice che le paure di Beppe Grillo ci tengono in ostaggio

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il

Comunicato stampa Federcontribuenti

”Paccagnella a Grillo: ” le tue paure ci tengono in ostaggio ”

 Siamo tenuti in ostaggio dalla paura di Grillo, la paura di chi, dopo aver promesso tanto, teme l’ingenuità o malafede dei suoi grillini. Lo confermano le sue tante, opposte, incoerenti dichiarazioni che passano dal volere rivoluzionare la nomenklatura politica italiana ed europea al non voler formare il governo nascondendosi dietro lo slogan del ” no fiducia ai partiti”, è chiara la sua volontà di restare solo all’opposizione. Grillo spinge per un governo Pd – Pdl in modo tale da portare avanti il suo marchio di fabbrica: l’opposizione di piazza. Di più, sogna un ritorno alle elezioni, sogna un trionfo elettorale senza precedenti, sogna la maggioranza assoluta in parlamento e senato. Nel frattempo? Siamo prigionieri, senza governo, con la paura di finire in mani tedesche. I tanti elettori del M5s hanno votato certamente per stanchezza psicologica, per rabbia, per disperazione e hanno votato il nuovo che prometteva di spazzar via le ingiustizie, i furti, la mala politica. Grillo non deve dimenticare il suo compito primordiale, salire a Montecitorio e rivoluzionare l’Italia. A conti fatti non dovrebbe nemmeno più interessargli la riforma della legge elettorale, di certo, non è più un’urgenza considerato che ha i numeri per imporre i punti del suo programma. Come presidente della Federcontribuenti e portavoce di tanti elettori grillini, nostri associati, chiedo a Grillo di prendere in seria considerazione l’idea di sedersi a tavolino con Bersani, fare una lista dei punti urgenti su cui intervenire e tentare di trovare una linea comune. Alternative non ce ne sono, le riforme radicali promesse da Grillo si ottengono battagliando in parlamento. Grillo non vuole un governo tecnico, ma, di fatto, grazie alle sue troppe perplessità, siamo tutt’ora nelle mani di Monti. Basta sognare ad occhi aperti o rischiamo di svegliarci quando sarà troppo tardi. Grillo deve lasciar spiccare il volo ai suo neo eletti e smetterla di fare il padre padrone che nega, per paura, la libertà ai suoi figli. I punti urgenti su cui intervenire su cui Grillo e Bersani devono trovare un accordo sono: riforma del sistema della riscossione, riforma fiscale e riforma del sistema bancario. Inoltre, studiare un piano di rientro del debito pubblico a carico di chi fino ad oggi si è portato a casa una montagna di soldi ogni mese, rivedere le concessioni del Cipe che continua a sbancare le casse pubbliche per infrastrutture oggi non urgenti e non utili se non per pochi affaristi. La Corte dei Conti saprà dargli le giuste indicazioni di intervento decisivo e strutturale.
Il Presidente della Federcontribuenti

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Argomenti: Politica