Overbooking biglietti aerei, compagnie corrono ai ripari dopo incidente shock

L'overbooking sui biglietti aerei ha provocato un grave danno d'immagine per le compagnie, che corrono ai ripari e annunciano modifiche alle loro politiche.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
L'overbooking sui biglietti aerei ha provocato un grave danno d'immagine per le compagnie, che corrono ai ripari e annunciano modifiche alle loro politiche.

Ha fatto scalpore il caso di David Dao, il medico di origini asiatiche, che il 9 aprile scorso è stato sollevato di peso dal suo posto a sedere a volo della United Airlines, poco prima del decollo, a causa della cattiva gestione di un episodio di overbooking. Fin troppo per l’immagine della compagnia, che pochi giorni fa ha dovuto affrontare pure la devastante notizia della morte nella stiva di un coniglio gigante, oltre a quella della presenza di uno scorpione a bordo. E allora, il ceo Oscar Munoz, al quale è stata temporaneamente negata la promozione a presidente, è corso ai ripari e ha annunciato di avere elevato dagli attuali 1.350 a 10.000 dollari il compenso massimo elargito ai passeggeri che accettano volontariamente di lasciare il volo, nel caso il loro numero risultasse superiore ai posti a sedere.

Munoz precisa anche che i casi di overbooking verranno ridotti, ma non del tutto eliminati. E fornisce ulteriori dettagli su quanto accaduto quasi tre settimane fa: i passeggeri in eccesso erano due, allorché è stato chiesto a qualche volontario di lasciare l’aereo, sempre dietro compenso. Una persona aveva accettato, ma a quel punto serviva un altro volontario. Non trovandosi, si è tirato indietro anche l’unico ad avere accettato, così il sistema elettronico ha selezionato random due passeggeri, ovvero Dao e la moglie, ma il medico non ha voluto sentire di lasciare il posto. (Leggi anche: Overbooking biglietti aerei, cos’è e perché è normale)

Anche altre compagnie aeree ricorrono ai ripari

Comunque sia, trascinare di peso un passeggero è stata una scena a dir poco imbarazzante per la United Airlines, che ha dovuto cercare di compensare il danno d’immagine rimborsando a tutti i passeggeri del volo incriminato il costo dei biglietti aerei sostenuto.

La United non è l’unica ad avere aumentato il prezzo massimo del compenso erogato per casi simili. Qualche giorno prima, Delta Airlines aveva annunciato che offrirà fino a 9.950 dollari ai passeggeri che lascino volontariamente il volo per i casi di overbooking. Nelle ultime ore, invece, ha adottato una politica ben più risoluta la Southwest, che ha messo al bando la pratica della vendita di biglietti aerei in numero superiore a quello massimo dei posti a sedere. Grazie a un più accurato sistema di prenotazione, spiega, non ve ne sarà più bisogno. (Leggi anche: Come comportarsi in caso di overbooking)

L’overbooking conviene alle compagnie

In verità, forse la compagnia ha cercato di sventare in anticipo un altro possibile incidente in stile Mr Dao, avendo nel 2016 fatto alzare prima del decollo ben 15.000 suoi passeggeri, più di qualsiasi altra concorrente negli USA. Il responsabile finanziario Tammy Romo ha giustificato la fine dell’overbooking con la riduzione dei costi, sostenendo che il sistema attuale sarebbe oneroso, comportando la necessità di risarcire i passeggeri con lauti compensi.

In realtà, l’overbooking è praticato da un po’ tutte le compagnie al mondo proprio per i vantaggi offerti sul piano finanziario. A fronte del possibile compenso da offrire a quanti vengono fatti alzare l’ultimo minuto, vengono venduti per ogni volo più biglietti del dovuto, confidando sulla base di analisi statistiche che tot passeggeri non si presenteranno all’imbarco e che sui biglietti lori venduti, verrà trattenuta almeno buona parte del prezzo già incassato, se non tutto. Pertanto, l’overbooking si traduce nei casi ordinari nella possibilità di incassare per un posto a sedere più di quanto non avverrebbe altrimenti.

Il Regolamento UE 261/2004 prevede per le compagnie aeree nel Vecchio Continente l’obbligo di minimizzare il numero dei passeggeri coattivamente fatti alzare dal volo, chiedendo previamente a volontari di lasciare il loro posto a sedere, in cambio di un compenso. Nei fatti, si tratta dello stesso iter seguito dalla United Airlines e che non ha impedito alla compagnia di sprofondare nell’imbarazzo sul palcoscenico mondiale. (Leggi anche: Overbooking aerea, quali diritti per il passeggero)

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Argomenti: Economia USA, Servizi pubblici

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