Oro, record 2016: nel primo semestre è boom, cosa spinge il metallo?

Anno dei record per l'oro. Il primo semestre è stato un grande successo per il metallo, a conferma che il 2016 è un anno straordinario.

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Anno dei record per l'oro. Il primo semestre è stato un grande successo per il metallo, a conferma che il 2016 è un anno straordinario.

E’ stato un primo semestre da incorniciare per l’oro. Se già i primi tre mesi dell’anno si erano chiusi con il rialzo maggiore dei prezzi dal 1986, adesso anche i dati aggiornati al 30 giugno scorso confermano che siamo in presenza di un anno straordinario: la domanda di metallo a scopo d’investimento (lingotti, monete e Etf) è stata pari a 1.063,9 tonnellate, segnando un record assoluto, superando del 16% quello precedente del 2009.

 Dall’inizio dell’anno al 30 giugno scorso, poi, il prezzo dell’oro è cresciuto del 25%, il balzo maggiore dal 1980.

Per la prima volta nella storia, la domanda a fini d’investimento è stata la componente più elevata per due trimestri consecutivi. Quella complessiva, che include gli acquisti per impieghi nella produzione e per la gioielleria, è stata di 2.335 tonnellate.

Consumi oro bassi per gioielleria

C’è un dato in controtendenza, quello relativo alla sola domanda per la gioielleria, pari a 186,3 tonnellate, il più debole dal 2009. Nella stessa Cina, primo importatore di oro al mondo, è stata di 322,5 tonnellate, il livello più basso dal 2012.

E al termine del primo semestre, il valore degli Etf sull’oro è salito a 93 miliardi di dollari, il più elevato dal 2013. E gli afflussi nel periodo sono stati pari a 579,2 tonnellate, quando nei 10 trimestri precedenti si erano registrati deflussi per complessivi 616,1 tonnellate.

 

 

 

Tensioni geo-politiche e rendimenti negativi

Cosa ci segnalano questi numeri? Gli investitori correrebbero a ripararsi dai rischi con acquisti record di oro. Ma quali sarebbero questi rischi? A parte la Brexit e le altre tensioni geo-politiche, il metallo servirebbe per sfuggire ai rendimenti negativi di buona parte del mercato obbligazionario globale. Alla fine di giugno erano negoziati titoli di stato con rendimenti sottozero per un controvalore di 11.700 miliardi di dollari. E anche la restante platea di bond con rendimenti positivi offre davvero poco.

Come si evince, invece, dagli acquisti di oro per gioielleria, i consumi sono bassi, mostrando una scarsa fiducia delle famiglie e una domanda complessivamente debole. Il 2016, insomma, sarebbe un anno straordinario, caratterizzato da elevati timori sui rischi finanziari futuri e da una debole congiuntura globale, entrambi riflessi nella domanda di metallo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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