Oro: quotazioni in calo anche quest’anno per CPM, ecco le ragioni

Il prezzo dell'oro potrebbe indebolirsi anche quest'anno per CPM Group, anche se non tutti condividono il pessimismo.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il prezzo dell'oro potrebbe indebolirsi anche quest'anno per CPM Group, anche se non tutti condividono il pessimismo.

Le quotazioni dell’oro scenderanno anche nel 2015 per il terzo anno di fila. Lo prevede CPM Group, secondo cui il prezzo del metallo si attesterà mediamente a 1.208 dollari l’oncia nel corso di quest’anno, il 4,6% in meno del 2014, quando aveva registrato un calo per il secondo anno di fila per la prima volta dal 1998. Nel dettaglio, la domanda netta di oro per investimenti dovrebbe scendere dalle 28,1 milioni di once del 2014 alle 26,9 milioni di quest’anno. Al contrario, la domanda per scopi di fabbricazione dovrebbe salire del 4,2% a 96,9 milioni di once. E dopo avere acquistato 5,5 milioni di once nel 2014, il secondo livello più alto dal Secondo Dopoguerra, anche quest’anno qualche sorpresa positiva potrebbe arrivare dagli istituti. Nel suo complesso, l’offerta è cresciuta dell’1,1% a 126,7 milioni di once lo scorso anno. Le ragioni della debolezza delle quotazioni risiedono nella minore paura degli investitori, grazie alla ripresa apparentemente solida dell’economia americana, al calo dei prezzi energetici e a un’inflazione bassa presso le principali economie del pianeta, addirittura, negativa nell’Eurozona. così come per via della minore domanda a scopi industriali in Cina e allo spostamento degli investimenti verso il mercato azionario, atteso in crescita sia negli USA che nell’Eurozona. Un’altra batosta per l’oro deriva anche dal rafforzamento del dollaro, la valuta con la quale il metallo viene acquistato. Essendo salito ai massimi degli ultimi 12 anni, il biglietto verde disincentiva così la domanda, per via del maggiore costo per gli investitori non americani. Attualmente, l’oro quota a 1.193 dollari l’oncia, dopo avere toccato il massimo di 1.301,06 dollari il 22 gennaio scorso, giorno dell’annuncio del QE da parte della BCE e 3 giorni prima delle elezioni in Grecia. Il precedente record nell’ultimo anno risale all’11 luglio scorso, 1.338,71 dollari per un’oncia. Rispetto all’inizio dell’anno, il prezzo mostra una crescita di appena mezzo punto percentuale, ma ha perso l’1% su base mensile. Discorso capovolto, se le quotazioni le esprimessero in euro. Per un investitore dell’Eurozona, l’oro è diventato più costoso di oltre l’11% da inizio anno e del 2,5% nell’ultimo mese. Dunque, per CPM nel breve periodo l’oro continuerebbe a non offrire soddisfazioni agli investitori, anche nel medio e lungo termine non sarebbe così. La crescita della domanda in Asia, secondo il trader ANZ, farà finanche triplicare le quotazioni entro i prossimi 15 anni. E non tutti gli investitori sono convinti che il 2015 sarà l’anno dell’orso per il metallo. Il finanziere svizzero Marc Faber ha profetizzato, ad esempio, che il prezzo dell’oro salirebbe del 30%, a causa della sfiducia del mercato verso le banche centrali.   APPROFONDISCI – Marc Faber: nel 2015 l’oro salirà del 30% e sarà l’anno della sfiducia verso le banche centrali Oro, quotazioni triple tra 15 anni. Previsto un boom della domanda in Asia

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Argomenti: Oro