Oro: quotazioni fino a 1.330 dollari sui dati USA, scoppia il caso Deutsche Bank

L'oro s'impenna dopo i dati deludenti sul lavoro USA ad agosto e in Germania scoppia il caso Deutsche Bank, che non consegna al cliente il metallo acquistato tramite investimenti in un Etc.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
L'oro s'impenna dopo i dati deludenti sul lavoro USA ad agosto e in Germania scoppia il caso Deutsche Bank, che non consegna al cliente il metallo acquistato tramite investimenti in un Etc.

Le quotazioni dell’oro sono risalite fin quasi alla soglia dei 1.330 dollari l’oncia nel primo pomeriggio di oggi, dopo la pubblicazione dei dati deludenti sulla creazione di posti di lavoro negli USA ad agosto. Poiché l’occupazione americana si è mostrata più debole delle previsioni, il mercato sta scontando un rinvio del rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, che a questo punto arriverebbe a dicembre e non più questo mese.

Alle ore 17, però, il prezzo del metallo si era raffreddato a 1.318 dollari, pur sempre in deciso aumento rispetto al minimo da due mesi e mezzo, toccato ieri pomeriggio, quando era sceso sotto la soglia dei 1.305 dollari. Lo slittamento atteso della stretta monetaria americana indebolisce il dollaro, che contro le principali valute del pianeta perdeva poco fa lo 0,2%, salvo al momento rafforzarsi dello 0,15%. Un biglietto verde meno caro rinvigorisce la domanda delle materie prime denominate in dollari, in quanto meno care per i clienti non americani.

Caso Deutsche Bank: mancata consegna oro Etc

In settimana, l’oro è stato al centro di un caso da non sottovalutare per le più ampie implicazioni che potrebbe avere sul mercato. Un cliente di Xetra-Gold, un Etc emesso da Deutsche Boerse Commodities GmbH, una joint venture partecipata da Deutsche Boerse, Deutsche Bank, Commerzank e la svizzera Vontobel, ha chiesto la consegna fisica dell’oro che gli spetterebbe per contratto, ma si è sentito rispondere da un funzionario dell’istituto, che tale soluzione non sarebbe più disponibile per ragioni di business. Al cliente è stato consigliato di rivolgersi alla Raiffaisenbank, che presumibilmente potrebbe ancora rendere il servizio.

Il caso è assai grave, perché Xetra-Gold ha cartolarizzato oro per un controvalore di 3,5 miliardi. Se i clienti degli svariati Etc nel mondo perdessero fiducia sulla capacità dei fondi di eseguire gli ordinativi loro impartiti sulle richieste di consegna fisica del metallo, si rischia uno shock sul mercato globale.

Non sappiamo quale sia la ragione reale, per la quale al cliente non sia stato consegnato l’oro acquistato tramite investimenti per via elettronica. Il dubbio è che Deutsche Bank, che per contratto è tenuta a garantire la copertura degli investimenti realizzati anche presso le altre banche della jv, non possegga effettivamente tutto l’oro dovuto, nonostante questi sia garantito al 100% delle emissioni.

 

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Argomenti: Altre economie, Crisi materie prime, Economia Europa, Economia USA, Economie Asia, Oro