Oro, prezzi attesi ancora in calo e in India gli affari crollano del 75%

Le quotazioni dell'oro restano ai minimi da maggio e oltre alla presidenza Trump, a raffreddarle ci sta pensando anche l'India, dove gli affari nel settore sono letteralmente precipitati.

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Le quotazioni dell'oro restano ai minimi da maggio e oltre alla presidenza Trump, a raffreddarle ci sta pensando anche l'India, dove gli affari nel settore sono letteralmente precipitati.

Non rimbalzano i prezzi dell’oro, che restano inchiodati ai minimi degli ultimi 6 mesi, sotto i 1.210 dollari l’oncia. La vittoria di Donald Trump ha confuso i mercati, perché se inizialmente si pensava che avrebbe avuto un impatto “bullish” sul metallo, il surriscaldamento delle aspettative d’inflazione negli USA, provocato dalla politica economica pro-crescita promessa dal presidente eletto, ha spinto gli investitori a scommettere su una stretta monetaria americana più veloce, cosa che non fa bene al bene-rifugio per eccellenza.

Ma in India, secondo paese importatore al mondo di oro e tra i principali consumatori, gli affari vanno malissimo, nonostante le basse quotazioni delle ultime settimane. La data delle elezioni USA ha coinciso, infatti, con l’annuncio del governo Modi di ritirare dalla circolazione le banconote da 500 e 1.000 rupie. Per evitare di portarle in banca e di essere segnalati al Fisco, molti indiani si sono precipitati a scambiare tali biglietti con oro nelle gioiellerie, ma le autorità hanno intimato agli operatori del settore, con alcuni blitz, di evitare di speculare sull’evento, rischiando altrimenti multe salatissime e la chiusura temporanea dell’esercizio. (Leggi anche: Oro, crollo potrebbe arrivare dall’India)

Dall’India domanda molto bassa di oro

Il risultato di queste minacce è stato drammatico, unitamente al crollo della liquidità circolante: -75% di compravendite per la Federazione dei Gioiellieri e delle Gemme Indiana, nelle ultime due settimane. E il responsabile dei preziosi per la Mahindra Bank, Shekhar Bhandari, si attende nelle prossime settimane una discesa ulteriore dei prezzi in area 1.175-1.180 dollari l’oncia, allorquando la Federal Reserve alzerà i tassi a dicembre. Per gli indiani, poi, non è detto che ciò implica prezzi meno cari, visto che la rupia si sta deprezzando contro il dollaro.

Non tutti la pensano così. Mark Bristow, ceo di Randgold Resources, spiega che la politica economica di Trump porterebbe un aumento dell’inflazione e quando ciò accade, la gente compra oro. Quindi, quotazioni piatte per qualche altro trimestre e dopo ci sarebbe una risalita. (Leggi anche: Oro, prezzi esplosi in India)

 

 

 

Trump non ama i bassi tassi

E, in effetti, una politica di stimolo dei prezzi dovrebbe sostenere le quotazioni del metallo, senonché alla Casa Bianca sta per entrare il presidente più contrario ai bassi tassi dai tempi di Ronald Reagan.

Se gli attacchi di Trump all’indirizzo della Fed hanno avuto un senso in campagna elettorale, dovremmo aspettarci una presidenza in perfetto stile repubblicano, almeno su questo punto, ovvero ostile a un ambiente inflazionistico, che cercherà di reagire alla ripresa eventuale dei prezzi con tassi reali più elevati.

I mercati starebbero scontando questo scenario, che va a tutto discapito dell’oro, un asset senza cedola, poco appetibile nelle fasi di tassi crescenti e con un’inflazione sotto controllo. (Leggi anche: Oro, perché le previsioni sono state sbagliate?)

 

 

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