Oro, prezzi ai livelli pre-Brexit: dietro al crollo ci sono le banche?

Il tonfo dell'oro di questa settimana potrebbe avere una spiegazione poco ortodossa: i prezzi sarebbero oggetto di manipolazione da poche grandi banche. Ma perché?

di , pubblicato il
Il tonfo dell'oro di questa settimana potrebbe avere una spiegazione poco ortodossa: i prezzi sarebbero oggetto di manipolazione da poche grandi banche. Ma perché?

I prezzi dell’oro sono arrivati a scendere poco sopra i 1.250 dollari l’oncia nel corso della seduta di ieri, registrando una perdita di quasi il 5% in una sola settimana e tornando ai livelli delle settimane precedenti al referendum sulla Brexit. Nel pomeriggio, le quotazioni sono risalite sopra i 1.260 dollari sui dati deludenti del lavoro USA a settembre, i quali avrebbero limato apparentemente le probabilità di una imminente stretta USA.

Mercoledì, gli analisti di Deutsche Bank hanno sostenuto che il metallo sarebbe sopravvalutato tra il 20% e l 25%, considerando i livelli attuali del dollaro e la crescita dell’economia mondiale. Contrariamente ai timori di un suo rallentamento, la banca tedesca crede che la crescita globale possa accelerare e che ciò funga da catalizzatore per le quotazioni dell’oro, le quali potrebbero schiantarsi.

Alla base dei cali di questi giorni (8 sedute consecutive chiuse in ribasso) ci sarebbe la minore domanda di oro in Cina, che insieme all’India ne è il principale importatore. Pare che in pochi giorni siano state vendute nel pianeta 1.000 tonnellate di cosiddetto “paper gold” o anche “oro cartaceo”. Si tratta non del metallo fisico, ma di contratti, che assegnano al titolare il diritto di farsi consegnare alla scadenza fissata la quantità di oro indicata, anche se generalmente vengono utilizzati più per finalità speculative, ovvero per lucrare dalla differenza tra i prezzi (minori) di acquisto e quelli (maggiori) di rivendita sul mercato. (Leggi anche: Prezzo oro ai minimi da Brexit)

Prezzi oro in calo su fattori tecnici?

E’ probabile che il crollo dei prezzi dell’oro di questi giorni sia dovuto alla chiusura di molte posizioni corte, accese dopo la Brexit, quando il metallo schizzò fin sopra i 1.370 dollari, salvo ripiegare piuttosto velocemente a valori medi intorno ai 1.340 dollari, negli ultimi tre mesi. Questioni tecniche, insomma, unitamente all’attesa di un imminente rialzo dei tassi USA, starebbero raffreddando le quotazioni.

Ma dobbiamo accontentarci di una simile spiegazione? Non la pensa così un trader e analista di Londra dell’oro, Andrew Maguire, che alle spalle ha un’esperienza di oltre 40 anni su questo mercato.

L’uomo è noto per essere forse l’unico grande finanziere della City a porre costantemente all’attenzione degli investitori il tema della manipolazione dei mercati, offrendo anche consulenza legale per quanti abbiano deciso di adire i giudici contro gli abusi dei traders. (Leggi anche: Prezzo oro non esploso con Brexit, cosa limita i guadagni?)

 

Prezzi oro manipolati da banche per Maguire

E come commenta il sell-off dell’oro di questa settimana? Maguire è caustico; sostiene che sarebbe in atto una gigantesca opera di manipolazione dei prezzi da parte delle banche – presso le quali il metallo viene intermediato – e che le vendite non abbiano granché a che vedere con l’attesa rialzista dei tassi USA, essendo la mossa della Federal Reserve già stata scontata sui mercati da tempo. (Leggi anche: Deutsche Bank indagata per manipolazione del mercato)

E allora, cosa starebbe accadendo? Secondo il trader, le banche starebbero vendendo oro per lanciare il messaggio che tutto è a posto, che non c’è nulla da temere. L’oro, come sappiamo, è il bene-rifugio per eccellenza e quando i suoi prezzi salgono, si ha il segnale che il mercato si starebbe riparando da un qualche rischio (tensioni geo-politiche, inflazione, crisi economica, etc.). Per questo, egli invita a comprare oro, perché non avverte la sussistenza di basi per un mantenimento dei prezzi ai livelli attuali, prevedendo, anzi, che siano destinati a impennarsi anche in maniera piuttosto repentina, quando sarà svelata la “farsa della ripresa”. Sarà anche per questo, che Goldman Sachs ha invitato i suoi clienti ad approfittare dei recenti cali per tornare a comprare oro, essendo una “opportunità d’acquisto strategica”, dati i rischi globali al ribasso di questa fase.

Comprare oro, prezzi saliranno molto e presto per Maguire

Seguendo il ragionamento di Maguire, le grandi banche starebbero vendendo oro per raffreddarne i prezzi e segnalare al mondo che non ci sarebbero in vista avvisaglie di crisi, in questo modo stemperando alcune delle tensioni esplose nelle scorse settimane.

E quali sono? Oltre alla Brexit, i timori degli investitori riguardano la bassa crescita globale, specie dell’Eurozona, nonché rischi politici negli USA e in Europa, a partire dalle elezioni presidenziali americane e il referendum costituzionale in Italia a dicembre. E preoccupa la crisi delle banche europee, italiane in testa, che ultimamente sta coinvolgendo sempre più Deutsche Bank, proprio l’istituto, che considerato l’oro eccessivamente valutato. (Leggi anche: Crisi Deutsche Bank, multa è ricatto USA)

Sarà un caso che le quotazioni abbiano iniziato a scendere in coincidenza con il tonfo recente in borsa della prima banca tedesca? D’altronde, all’istituto conviene che il clima sui mercati sia quanto più positivo possibile, altrimenti si addenserebbero troppe nubi sulla sua situazione finanziaria. Se avesse ragione Maguire, le banche avrebbero raffreddato il termometro, così da dimostrare che il presunto malato in realtà starebbe bene. E chissà, magari per propinare la convinzione che i risultati elettorali in qualche grande economia del pianeta non saranno quelli temuti.

 

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , , , ,
>