Ordini e fatturato giù. Industria italiana allo stremo

Rispetto al 2012 i dati fatti registrare dalla nostra manifattura sono sempre più preoccupanti. Pesa la stagnazione del mercato italiano

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Rispetto al 2012 i dati fatti registrare dalla nostra manifattura sono sempre più preoccupanti. Pesa la stagnazione del mercato italiano

Dati di marzo negativi per l’industria italiana anche se dalla lettura dei dati Istat è possibile scorgere qualche segnale positivo. Gli ordinativi infatti sono cresciuti dell’1,6% su base mensile ma, se si cambiano i riferimenti temporali di paragone, la situazione muta radicalmente. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali sono diminuiti del 3,2% rispetto al trimestre precedente mentre rispetto a marzo la flessione tendenziale è stata del 10%. A trascinare al ribasso gli ordinativi, il crollo della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-17,6%). Su base congiunturale il fatturato dell’industria italiana è calato dello 0,9% a seguito della  diminuzione dell’?1,7% sul mercato interno e ad un aumento dello 0,5% su quello estero. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di marzo 2012), il fatturato totale ha subito una flessione in termini tendenziali del 7,6%, con un calo dell?’1,0% del mercato estero e ben del 10,6% su quello interno, chiara conseguenza della drammatica crisi economica che attanaglia l’ Italia.

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