Omosessuali in Cecenia e campi di concentramento: cosa sta accadendo?

Campi di concentramento per gli omosessuali in Cecenia? Ma cosa sta davvero accadendo?

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Campi di concentramento per gli omosessuali in Cecenia? Ma cosa sta davvero accadendo?

Ieri nella puntata di Gazebo si è posta l’attenzione su quello che sta accadendo agli omosessuali in Cecenia. In merito al loro rastrellamento (circa un centinaio) il Governo ha comunicato che i gay non esistono. Dalla prigione segreta di Argun, però, arrivano le testimonianze dei sopravvissuti. Ecco allora i tristi particolari di quello che sta accadendo.

Omosessuali in Cecenia e campi di concentramento: cosa sta accadendo?

Gli omosessuali non esistono“. Ecco cosa ha dichiarato il Governo ceceno in merito al rastrellamento di più di cento omosessuali. I sopravvissuti, però, hanno raccontato dell’incubo vissuto nelle prigioni segrete di Argun e il quotidiano Novaja Gazeta, ovvero quello nel quale scriveva la giornalista Politkovskaja, ha diffuso i loro racconti.

I sopravvissuti hanno raccontato di essere stati picchiati a morte, di aver subito scosse elettriche sui genitali e di essere stati vessati anche verbalmente. Hanno raccontato che, a causa del loro orientamento sessuale, sono stati portati, insieme ad ex combattenti siriani ed a sospetti jihadisti, in un edificio vuoto, una specie di Guantanamo o campo di concentramento riservato agli omosessuali.

Omosessuali in Cecenia e campi di concentramento: cosa sta accadendo?

Il Movimento Russian Lgbt Network (ovvero quello peri diritti di gay, lesbiche, transessuali e bisessuali) ha diffuso in rete le immagini di tali barbarie contro gli omosessuali per denunciare al mondo intero le politiche cecene contro i gay. Un sopravvissuto ha raccontato l’atroce storia. L’uomo ha narrato che più volte al giorno venivano portati fuori dalle celle e picchiati. I loro carcerieri, poi, cercavano di conoscere la cerchia di contatti di ognuno di loro in modo tale da capire se in circolazione vi erano altri gay. Il Governo Ceceno, però, nega l’accaduto  e sottolinea che se ci fossero stati omosessuali “i loro stessi familiari li avrebbero inviati in posti dai quali non avrebbero mai fatto ritorno“.

Antonio Tajani, che è il presidente del Parlamento Europeo, ha denunciato pubblicamente il fatto  mentre alla Camera dei deputati Italiana è stata depositata un’interrogazione parlamentare da Lia Quartapelle, che è il capogruppo del PD in commissione Esteri, e dai deputati democratici  Elena Carnevali e Alessandro Zan. Costoro hanno chiesto a tutti i governi di far sentire la loro voce per assicurare i diritti umani in Cecenia. Leggete anche: Kim Jong-Un, chi è il dittatore nordcoreano che minaccia la guerra nucleare.

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Argomenti: Inchieste Politiche, Politica

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