Olio di palma, Bruxelles dà ragione a Nutella: sentenza di primo grado ribaltata

La Corte d'Appello di Bruxelles ha dato ragione a Nutella, nella battaglia contro l'utilizzo dell'olio di palma.

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La Corte d'Appello di Bruxelles ha dato ragione a Nutella, nella battaglia contro l'utilizzo dell'olio di palma.

Importante vittoria legale per il gruppo Ferrero. Nei giorni scorsi, la Corte d’Appello di Bruxelles ha dato ragione a Nutella, nella battaglia contro l’utilizzo dell’olio di palma portata avanti dal gruppo Delhaize. I belgi devono cessare immediatamente la pubblicità condotto contro il gruppo di Alba, in cui sponsorizzavano la loro crema di nocciole, ritenuta migliore perché priva appunto del discusso olio di palma. Stando alle motivazioni della Corte d’Appello di Bruxelles, la società belga avrebbe reso dichiarazioni illegali “perché non verificabili e quindi non obiettive”. Ferrero, a sua volta, aveva invece parlato di campagna “menzognera, ingannevole e denigratoria” nei confronti di Nutella da parte della società belga.

La prima sentenza

Sentenza, quella della Corte d’Appello, che ribalta completamente la decisione presa nel febbraio dello scorso anno dal Tribunale commerciale di Bruxelles, che invece aveva dato ragione ai belgi di Delhaize, rigettando così il ricorso di Ferrero. Un anno fa le dichiarazioni della società Delhaize venivano considerate corrette. Il gruppo di Alba, dopo quella sentenza, aveva deciso di ricorrere in Appello. Una scelta che, col senno di poi, si è rivelata importante, avendo ottenuto la “riabilitazione” agli occhi di una parte dei consumatori.

Il rammarico di Delhaize

La società belga ha espresso rammarico per la decisione assunta dalla Corte d’Appello, senza annunciare ulteriori iniziative a riguardo. Il gruppo Delhaize ci ha tenuto a precisare semplicemente che la campagna pubblicitaria, oggetto del ricorso presentato da Ferraro, è già terminata, e che nulla dunque cambierà per i consumatori.

La precisazione di Ferrero

In un comunicato, pubblicato dopo la sentenza favorevole, il gruppo Ferrero ha sottolineato come sia “illegale dire che un prodotto senza olio di palma sia migliore de facto per la salute o l’ambiente rispetto al prodotto con olio di palma”, rimarcando dunque quello che è sempre stato il pensiero della società italiana, che ha difeso per tutti questi anni le sue scelte.

Nell’eventualità di nuove pubblicità lesive contro Ferrero, i belgi di Delhaize rischiano una sanzione di 25 mila euro, per ogni eventuale futura violazione.

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