Oggi è il Super Giovedì: ecco i tre eventi che smuoveranno i mercati

Oggi è il Super Giovedì, così chiamato dalla stampa internazionale per il verificarsi di tre eventi di grande importanza per i mercati finanziari e non solo.

di , pubblicato il
Oggi è il Super Giovedì, così chiamato dalla stampa internazionale per il verificarsi di tre eventi di grande importanza per i mercati finanziari e non solo.

E’ arrivato il “Super-Thursday”, il “Super Giovedì” atteso da giorni sui mercati finanziari di tutto il mondo, perché in poche ore si terranno tre eventi decisivi per la direzione da assumere con riguardo alle posizioni d’investimento nelle varie economie. Oggi, la BCE tiene il suo quarto board dell’anno a Tallinn, in Estonia, dove il governatore Mario Draghi potrebbe segnalare l’avvio di un cambio di rotta sulla politica monetaria, eliminando dal comunicato finale, letto come ogni 6 settimane in conferenza stampa, il riferimento a possibili “tassi più bassi futuri”. Diversi elementi ci fanno pensare che ciò non accada, almeno non oggi, dato che l’inflazione nell’Eurozona è scesa all’1,4% a maggio dall’1,9% del mese precedente, così come lo stesso Draghi all’Europarlamento ha confermato, pochi giorni fa, la necessità di mantenere gli attuali stimoli monetari. (Leggi anche: Riunione BCE, Draghi stretto tra collera mercati e tedeschi)

Un altro evento in Europa di estremo interesse è in corso: le elezioni nel Regno Unito, le prime dopo il referendum sulla Brexit. Il premier Theresa May le ha chieste e ottenute poche settimane fa in anticipo di tre anni rispetto alla scadenza naturale della legislatura, al fine di farsi consegnare un mandato forte sulla negoziazione dell’uscita dalla UE. I sondaggi segnalano un accorciamento delle distanze tra conservatori e laburisti, con il vantaggio dei primi crollato dai 24 punti percentuali dell’inizio della campagna elettorale alla media di 7 delle ultime rilevazioni. Se la May non riuscisse a riconfermare la maggioranza assoluta dei seggi al Parlamento di Westminster per i Tories, la sterlina potrebbe precipitare verso un cambio di 1,20 contro il dollaro, mentre dovrebbe reggere ai livelli attuali (sotto 1,30) per il caso di maggioranza assoluta debole. Potrebbe risalire oltre 1,30, invece, con una maggioranza più forte di quella attuale. (Leggi anche: Terrorismo, elezioni e Brexit: mercati nervosi)

Infine, gli USA. Oggi, dinnanzi alla Commissione Intelligence del Senato testimonia James Comey, l’ex direttore dell’Fbi, licenziato in tronco un mese fa dal presidente Donald Trump. L’uomo dovrà rispondere alle domande dei senatori sul possibile legame tra il suo esautoramento e le pressioni ricevute dall’amministrazione, perché chiudesse le indagini sull’ex responsabile della sicurezza nazionale, Michael Flynn, in relazione al cosiddetto Russiagate. Sulla base di come finirà tale udienza, i mercati assumeranno una prospettiva più o meno ottimista. Se Comey dovesse fare emergere pressioni di Trump per insabbiare le indagini sui legami tra il suo staff e i russi, il mercato azionario potrebbe risentirne piuttosto negativamente, in previsione di un surriscaldamento delle tensioni politiche, ma potrebbe segnare guadagni nel caso opposto. (Leggi anche: Dialogo tra Trump e Putin va avanti)

E’ evidente che i mercati si muoveranno nelle prossime ore sulla base del risultato di tutti e tre questi eventi, i quali alla fine potrebbero rivelarsi perfettamente non incisivi, se andassero a finire rispettivamente con una conferma della politica monetaria attuale, una vittoria dei Tories e dichiarazioni “morbide” di Comey contro la Casa Bianca.

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , , , , , ,