Ocse, l’Italia frena ancora: crescita zero nel 2019 e boom debito nel 2020

La nazione che più si avvicina ai nostri valori è il Giappone, il cui Pil per il 2019 è dato in rialzo dello 0,7 per cento.

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La nazione che più si avvicina ai nostri valori è il Giappone, il cui Pil per il 2019 è dato in rialzo dello 0,7 per cento.

Nuovo aggiornamento dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico con sede a Parigi) sulle previsioni economiche delle principali nazioni nel mondo, a pochi giorni dal voto delle elezioni europee. Per l’ennesima volta, l’Italia viene rimandata. Secondo quanto riporta l’ultimo documento dell’organizzazione internazionale, il nostro Paese resterà al palo, facendo registrare una crescita pari a zero.

Non esattamente ciò che era stato promesso dal nuovo governo guidato da Movimento 5 Stelle e Lega, il quale si era spinto a previsioni un po’ troppo ottimistiche senza poi essere supportate da dati concreti. In aumento anche il debito pubblico, che nel 2020 raggiungerà il 135 per cento, mentre il deficit sfiorerà la soglia del 3 per cento del Pil nel 2020 (+2,9 per cento).

L’economia italiana tra le peggiori secondo l’Ocse

La zona Euro avrà una crescita quest’anno in media dell’1,2 per cento. Due delle nazioni egemoni in Europa – Germania e Francia – beneficeranno di un aumento del Pil pari allo 0,7 per cento e all’1,3 per cento. Se le potenze economiche del Vecchio Continente non sorridono, va ancora peggio all’Italia, che nel 2019 – secondo quanto riportato dall’Ocse – sarà ferma al palo (+0,00 per cento). Un dato che non si discosta tanto dal +0,1 per cento di inizio maggio assegnato all’economia italiana dalla Commissione europea, che ha tagliato le sue stime nei confronti del nostro Paese.

L’Italia e le altre

Come si comporta il resto del mondo? La nazione che più si avvicina ai nostri valori è il Giappone, il cui Pil per il 2019 è dato in rialzo dello 0,7 per cento mentre le previsioni per il 2020 stimano un aumento dello 0,6 per cento, lo stesso dell’Italia. Per tutti gli altri Paesi, invece, il segno è superiore al punto percentuale. Partiamo, ad esempio, dagli Stati Uniti d’America, forti di un +2,8 per cento nel solo 2019. La Cina, che nelle ultime ore è finita sotto le luci dei riflettori per il caso Huawei, vede una crescita del Pil superiore al 6 per cento, confermando dunque i rialzi degli ultimi anni.

Meglio di tutte l’India, il cui Pil aumenterà in un anno dello 7,2 per cento (+7,4 per cento nel 2020). Meno brillanti le economie di Russia e Regno Unito, rispettivamente con una crescita dell’1,4 e dell’1,2 per cento.

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