Obbligatoria l’etichetta salva-pomodoro: ecco cosa cambia

Arriva l'etichetta salva-pomodoro, addio ai prodotti spacciati per italiani. Che cosa cambia adesso.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Arriva l'etichetta salva-pomodoro, addio ai prodotti spacciati per italiani. Che cosa cambia adesso.

Adesso è ufficiale, arriva l’etichetta salva-pomodoro, come è stata ribattezzata nelle ultime ore l’etichetta di origine obbligatoria da applicare sui prodotti quali conserve e salse. In questo modo, si cerca di combattere il fenomeno diffuso secondo cui il prodotto finale era spacciato per italiano quando, in realtà, era stato coltivato all’estero e, in seguito, importato in Italia. Nelle settimane scorse, come vi ricorderete, avevamo proposto un approfondimento sull’obbligatorietà dell’etichetta di origine per il grano e il riso. Qualcosa, dunque, sembra muoversi realmente all’interno dello sconfinato mondo del mercato. E di questo, il made in Italy ringrazia.

Cosa cambia con l’arrivo dell’etichetta salva-pomodoro

Da oggi, quando andremo al supermercato vedremo le confezioni dei derivati del pomodoro con l’indicazione in etichetta del Paese di coltivazione e trasformazione. In questo modo, potremo sapere da quale Paese arriva il pomodoro, dove è stato coltivato cioè, per poi essere trasformato nel prodotto finale che si acquista al supermercato. Sapremo, dunque, se i sughi e le salse che siamo soliti acquistare per i nostri pasti (pranzo e cena) derivino effettivamente da pomodori coltivati in Italia oppure all’estero. Come detto nel paragrafo d’apertura, sono numerosi i casi in cui il prodotto viene fatto passare come made in Italy, quando invece la materia prima – in questo caso, il pomodoro – è coltivata al di là dei confini italiani e, nella maggior parte dei casi, in Paesi extra-europei, dove le regole per la coltivazione sono assai diverse rispetto a quelle vigenti in tutto il territorio italiano.

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Secondo le stime della Coldiretti, grazie al nuovo decreto che ha introdotto l’etichettatura di origine obbligatoria, saranno tutelati 5 miliardi di chili di pummarola italiana, componente fondamentale della nostra dieta mediterranea, tra i più colpiti dalla piaga del made in Italy farlocco. Dopo svariati anni, anche le istituzioni sembrano essersene accorte.

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici