Nuovo sciopero scuola: dopo il No-Monti day mercoledì 14 novembre si torna in piazza

Cortei di insegnanti in concomitanza con lo sciopero dei trasporti: paralizzate numerose piazze italiane

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Cortei di insegnanti in concomitanza con lo sciopero dei trasporti: paralizzate numerose piazze italiane

La Scuola torna in piazza per dire no ai tagli all’istruzione pubblica imposti dal Governo Monti. Dopo le manifestazioni a Roma dello scorso 27 ottobre (soprannominato il No Monti Day) i Cobas hanno diramato un nuovo comunicato stampa Riforma scuola: cosa cambierà se passa la legge La scuola pubblica rischia di diventare, di nuovo, il capro espiatorio  di un quadro di interventi che penalizza i settori più deboli e disagiati. In particolare la protesta è contro i provvedimenti della legge che verrà votata alla Camera tra il 14 e il 16 novembre e che porterebbe ad un aumento dell’orario a parità di salario per un terzo dei docenti delle medie e delle superiori, il blocco degli scatti di anzianità e l’espulsione. In questo contesto delicato si inserisce anche la legge Aprea-Ghizzoni con il conseguente rischio di aziendalizzazione della scuola ed eliminazione degli organi collegiali. La prospettiva alla quale si va incontro è quella di una scuola-impresa con la gestione prettamente a fini di lucro. Sotto accusa anche il concorsone, visto come ricatto a danno dei precari. La prima voce si è alzata dalla Spagna, passando poi per il Portogallo e per la Grecia. L’obiettivo è quello di alzare un’unica voce corale contro una legge ribattezzata di “in-stabilità”. Con lo sciopero della Scuola si chiedono al Governo investimenti nell’istruzione pubblica e lo sblocco dei contratti e il riconoscimento degli scatti di anzianità; il ruolo unico dalle materne alle superiori a 18 ore e che i precari vengano assunti a tempo indeterminato. Sarà chiesta insomma alla classe politica italiana un’inversione di tendenza ed una politica di investimenti e di diritti che consenta all’Italia di ripartire. Lo sciopero della Scuola è stato indetto da COBAS, CUB scuola, UNICOBAS scuola, FLC CGIL, USI AIT scuola, NIDIL/CGIL, USI, SISA. Inoltre il Collettivo autonomo Studentesco ha inoltre proclamato possibili manifestazioni in tutte le città italiane. La protesta è inoltre coordinata a livello europeo dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces). Le previsioni meteo fanno ben sperare per la giornata di mercoledì 14 novembre: il rischio di precipitazioni è basso. Qualche piovasco solo in Sicilia, Sardegna e sull’appennino Emiliano.    

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Cittadinanza attiva