Nuovo Presidente della Repubblica: il totonomi. D’Alema o Amato?

La rosa dei candidati al Colle ancora non è stata resa nota, ma voci sempre più insistenti vorrebbero D'Alema e Amato presenti.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
La rosa dei candidati al Colle ancora non è stata resa nota, ma voci sempre più insistenti vorrebbero D'Alema e Amato presenti.

A meno di 24 ore dalla riunione comune delle due Camere per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, ancora si è incerti sulla rosa dei candidati prescelti per ricoprire la carica di Capo dello Stato. Quello che si vocifera ormai con insistenza è che tale rosa potrebbe contenere i nomi di Massimo D’Alema e di Giuliano Amato, che a detta di molti sarebbero i due favoriti (Elezione Presidente Repubblica: data votazioni, quorum e candidati). La trattativa tra Pd e Pdl ancora non ha raggiunto una conclusione che soddisfi entrambe le parti, ma sembrerebbe che i due partiti si stiano avvicinando ad un’intesa grazie a un nome che soddisfa anche  Scelta Civica. Questa mattina Alessandra Moretti aveva annunciato che il nome prescelto da Pier Luigi Bersani era quello di una personalità di spicco che non voleva rivelare se non a ridosso delle elezioni, una personalità “di altissimo profilo” che non ha nulla a che vedere nè con Massimo D’Alema nè con Giuliano Amato. Beppe Grillo, convinto e preoccupato della candidatura di Massimo D’Alema  appoggiato sia da Pd che da Pdl, chiede una smentita ufficiale sui rumors che gli sono giunti, anche se sottolinea sul suo blog che la notizia non è ufficiale. “Il candidato di pdl e di parte (gran parte?) del pdmenoelle è Massimo D’Alema. Non è ufficiale e nemmeno ufficioso, ma è molto plausibile.” scrive Grillo concludendo il post con la richiesta di “Un passo indietro preventivo e una smentita, anche indignata per le “voci infondate”, sarebbero graditi.”. Sul suo blog Beppe Grillo ha lanciato anche un durissimo attacco a Bersani, col quale nelle  giornata di ieri aveva tentato una trattativa “Ognuno si prenda le sue responsabilità. Bersani ha ignorato i nomi proposti dal MoVimento 5 Stelle per un semplice motivo. Gargamella ha già deciso. Ha fatto le Berlusconarie. Finora questo signore ci ha chiesto solo il voto per un governo Bersani per farsi i cazzi suoi. Berlusconi vuole un garante per i suoi processi. D’Alema, il principe dell’inciucio, e Amato, l’ex tesoriere di Craxi sono candidati ideali. Dopo l’occupazione del Tribunale di Milano da parte dei suoi parlamentari, vorrebbe occupare anche il Quirinale”, scrive il leader del Movimento 5 Stelle paventando una possibile elezione di  Amato o D’Alema che, secondo lui, porterebbero l’Italia alla dissoluzione. Iracondo anche Nichi Vendola per la possibilità di un accordo tra Pd e Pdl che sbotta “Se le intese, gli accordi e i dialoghi in corso in queste ore sul futuro Presidente della repubblica sono la prova d’orchestra di un governissimo  esprimiamo la nostra radicale contrarietà”. Scelta Civica dice no alla candidatura di Romano Prodi, adducendo come pretesto il fatto che anche il Pdl deve essere d’accordo sulla scelta. E quindi su ogni nome proposto c’è il veto di un qualche partito lasciando la possibilità di scelta su una rosa molto ristretta di nominativi che, guarda caso, comprendono anche D’Alema e Amato, oltre a Pietro Marini (le cui quotazioni sono comunque in netta discesa) e Sabino Cassese. Se Pier Luigi Bersani decidesse di fare un passo nella direzione del Movimento 5 Stelle, d’altra parte, la scelta potrebbe ricadere su Stefano Rodotà, secondo classificato alle Quirinarie del M5S dopo Milena Gabanelli (Milena Gabanelli è il candidato Presidente della Repubblica del 5 Stelle) che non ha riscosso il favore di Pd, Pdl e Scelta Civica. Quello che sembra sempre più probabile è che il Presidente della Repubblica non potrà verosimilmente essere eletto alle prime votazioni, ma bisogna mettere in conto che se si arrivasse al quarto scrutinio, che prevede il quorum della maggioranza assoluta, potrebbero tornare in corsa anche nomi che sono stati messi da parte, come quello di Romano Prodi.  

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Argomenti: Politica