Nuovo governo Letta: le richieste di Pdl e M5S

Dopo le prime consultazioni il Presidente del Consiglio dovrà fare i conti con le condizioni dei capigruppo per trovare il compromesso: riuscirà ad accontentare tutti?

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Dopo le prime consultazioni il Presidente del Consiglio dovrà fare i conti con le condizioni dei capigruppo per trovare il compromesso: riuscirà ad accontentare tutti?

Dopo le prime consultazioni (Enrico Letta: consultazioni per formare il nuovo governo in diretta) appare evidente che il nuovo governo guidato da Enrico Letta sarà di stampo politico. Tuttavia il Presidente del Consiglio neoeletto ha preso tempo, precisando che il quadro è piuttosto complicato.

Movimento 5 Stelle: con questi non ci mescoleremo mai

Il commento sul blog di Beppe Grillo, firmato Kasap Aia, è una risposta chiara alla richiesta di Enrico Letta di “mescolare i voti” avanzata durante l’incontro con i capigruppo Crimi e Lombardi. Letta con Crimi e LombardiQuest’ultimo viene definito nel testo come un “Capitan Findus, stoccafisso del pdmenoelle”. Non è piaciuto in particolare il termine “mescolare”, emblematico di una politica improntate all’inciucio. La distanza maggiore del Movimento 5 Stelle rispetto agli altri partiti viene individuata nel programma economico e nella volontà di riforma del finanziamento ai partiti. Difficile il dialogo anche per quanto riguarda le riforme costituzionali: chi vuole “la liberazione del parlamento dal giogo che in questi vent’anni è stato imposto da giri e raggiri ai danni della sovranità popolare che il Parlamento esprime” non può scendere a compromessi con chi volge lo sguardo ad “uno strisciante presidenzialismo”. Ciò non significa opporre un ostruzionismo sterile ma, si precisa, il fatto è che “contribuire non è mescolarsi, è l’esatto contrario”. L’intervento si chiude con un invito al neoeletto Presidente “Letta lasci stare le metafore gastronomiche buone per pasticci e per nascondere nelle “vivande” veleni e tossici con i quali questa casta ha ucciso la democrazia in questo Paese”.

Nuovo Governo: Berlusconi pretende restituzione dell’Imu, ministri di peso e garanzie sul tema giustizia

richieste di BerlusconiBen precisi sono anche i paletti del Pdl. I primi punti di intervento in ambito economico ritenuti necessari sono l’abbattimento del prelievo fiscale per le nuove assunzioni e la restituzione dell’Imu. Dal punto di vista politico Berlusconi chiede un impegno forte per un governo duraturo. Tra i  nomi che il Cavaliere ha spinto avanti ci sono Santanchè, Brunetta, Gelmini, Schifani o Cicchitto. L’alternativa è il ritorno alle urne che comunque il Pdl dice di non temere (a tal proposito viene citato un sondaggio commissionato che vede il Pdl viaggiare sul 35%).

Non mancano le riforme istituzionali: Berlusconi aggancia alla riforma elettorale, che Napolitano ha definito di estrema urgenza, il presidenzialismo. Fondamentale il nome del futuro ministro della giustizia: Berlusconi sarebbe disposto ad accettare Fernanda Contri, giudice costituzionale ma anche sorella di Alberto Contri, per anni colonna filo-berlusconiana in Rai, ma preferirebbe mettere uno dei suoi.

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