Nuovo Dpcm per liberare il Natale e pericolo terza ondata a gennaio

Un nuovo Dpcm dopo il 3 dicembre per liberare il Natale? Ecco gli scenari possibili e la paura per la terza ondata.

di , pubblicato il
Nuovo Dpcm per liberare il Natale e pericolo terza ondata a gennaio

Il governo sta pensando ad un nuovo Dpcm da varare dopo il 3 dicembre? Questa data è molto importante perché scadrà il nuovo Dpcm varato lo scorso 6 novembre che potrebbe liberare per il prossimo Natale. 

Nuovo Dpcm in vista?

Nelle ultime ore si è registrato un rallentamento dei contagi positivi. Secondo Franco Locatelli ci sarebbe una iniziale decelerazione della curva dei contagi ma servono conferme e bisogna quindi attendere i prossimi giorni per avere un quadro più chiaro. Secondo Ranieri Guerra, che ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera: “La curva sta rallentando e tra poco comincerà a scendere di nuovo ma si allungherà nel tempo, rispetto a quella della prima ondata in quanto abbiamo più casi, diffusi sull’intero territorio nazionale, diagnosticati anche molto meglio, grazie ad una attività di test in continua crescita. E non ci dimentichiamo che siamo appena all’inizio della stagione invernale”. 

In tal senso, il Governo starebbe pensando ad un decreto Natale per le riaperture, che potrebbero avvenire da metà dicembre anche se difficilmente sarà un tana libera tutti come avvenuto la scorsa estate. La previsione è quella di allentare le misure soprattutto per negozi e ristoranti e anche per quanto riguarda il coprifuoco. 

Un piano per le Regioni più virtuose?

Dal 3 dicembre, insomma, l’intervento può avvenire per le regioni più virtuose e piano piano riguardare anche le altre regioni. In sostanza si andrebbe ad agire in due tempi per scatenare la folle corsa negli esercizi commerciali. Lo scopo è quello di arrivare al Natale con maggiori concessioni. Per ora, quindi, non si parla di lockdown nazionale, ma di portare avanti le misure attuali fino a dicembre e poi valutare delle aperture graduali anche in base all’andamento delle regioni.

 

A dare un’ulteriore spiegazione è arrivato Andrea Crisanti, docente di microbiologia che a La Repubblica ha detto: 

“Senza strumenti per contrastare la diffusione sul territorio, come si può pensare a un allentamento? A gennaio saremo di nuovo in questa situazione se non in una peggiore, nel pieno della terza ondata. È cosi elementare: approfittare delle ferie per chiudere. Ma bisogna conciliare l’emergenza con le esigenze economiche, lo capisco. Ma allora fate qualcosa: prolungate gli orari di apertura dei negozi, scaglionate gli ingressi, evitate in tutti i modi gli assembramenti, a casa e fuori”.

Vedi anche: Coronavirus Natale: scenari futuri, dagli spostamenti all’apertura dei negozi e il coprifuoco
[email protected]

Argomenti: ,