Nuovo Dpcm Natale: cosa potrebbe cambiare per spostamenti, vacanze e aperture

Le prime ipotesi per il nuovo Dpcm del 4 dicembre e le misure che saranno messe in atto per salvare il Natale.

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Pranzo di Natale con autocertificazione ma senza nomi, le regole per spostarsi dai parenti

Il Governo sta studiando nuove misure per il Natale per scongiurare una nuova ondata dell’epidemia a gennaio. Si tratta di regole rigide da mettere in campo anche per le regioni arancioni e gialle. Si attende il nuovo Dpcm del 4 dicembre, che potrebbe avere valore fino all’Epifania. Le nuove regole, infatti, andranno a coprire tutte le festività, da da Natale, passando per Capodanno e l’Epifania.

Le misure allo studio

Tra le misure allo studio, il coprifuoco che potrebbe essere spostato più avanti, si parla di posticiparlo alla mezzanotte la notte del 24 dicembre per consentire alle famiglie di festeggiare anche in Chiesa. In alternativa posticiparlo fino alle 23 anche durante gli altri giorni, per permettere alle persone di fare shopping nei negozi. Tra le ipotesi anche un asse Francia-Germania per limitare le vacanze sulla neve.
Ci sono ancora dubbi in merito agli spostamenti tra regioni arancioni e rosse. Da un lato emerge l’ipotesi di permettere gli spostamenti in modo da consentire ai congiunti di poter stare insieme durante le feste, anche se in tal senso c’è timore di incappare negli stessi errori della scorsa estate.

Limiti agli spostamenti

In questo momento, il Governo sembra escludere la possibilità che si possa andare in montagna o avere libertà di movimento durante le feste per raggiungere le località di montagna o di vacanza. Come scrive Il Corriere, «si sta lavorando a una iniziativa europea, per prevenire le consuete “vacanze sulla neve”, che attirando appassionati degli sport sciistici e dei soggiorni in montagna, farebbe il paio con le vacanze spensierate, con serate in discoteca, della scorsa estate». Resta quindi il dubbio sulla riapertura degli impianti da sci per il 50% della capienza e gli ingressi scaglionati.

Continua a tenere banco l’ipotesi dell’orario di apertura dei negozi fino alle 22 per diluire le presenze durante il giorno, allo stesso modo si sta valutando la riapertura dei centri commerciali durante il weekend e durante i festivi.
Ancora in dubbio il divieto o meno di poter uscire di casa la sera del 31 dicembre, escludendo le possibilità di festeggiamenti in casa. Per quanto riguarda bar e ristoranti sarà rivalutata l’apertura a pranzo nelle zone arancioni ma ancora è tutto da decidere.

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