Nuovo Dpcm in arrivo? Ipotesi coprifuoco nazionale e restrizioni

Le chiusure e le restrizioni potrebbero arrivare in tutta Italia, dopo Lombardia, Piemonte, Lazio e Campania.

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Si attende il fine settimana per nuove restrizioni a livello nazionale da parte del Governo, nell’ottica di limitare i contagi da coronavirus. Dopo le nuove ordinanze in Lombardia, Lazio, Campania e Piemonte che riguardano il coprifuoco dalle 23 alle 5, e in caso della Lombardia anche la didattica a distanza e la chiusura dei centri commerciali il weekend, il Governo potrebbe imporre nuove limitazioni. 

Che cosa potrebbe cambiare

Nel mirino oltre alle palestre, impianti sportivi, movida e scuola ci sono anche i trasporti pubblici. Se il numero di contagiati non calerà, si potrebbe decidere di limitare la capienza sui bus e metro o aumentare le corse. Da Palazzo Chigi, si ribadisce che al momento l’idea di un nuovo Dpcm è solo un ipotesi senza fondamento: “In questa fase di continua emergenza, con la situazione in costante evoluzione, certamente non si può escludere che possano essere adottati nelle prossime settimane altri provvedimenti, ma non significa affatto che siano state già prese delle decisioni o nuove misure. Azzardare o ipotizzare adesso, quindi, nuovi e imminenti decreti rischia soltanto di creare confusione e incertezze tra i cittadini” hanno detto. 

Il Governo, insomma, starebbe lavorando ad un nuovo protocollo di linee guida per fissare regole comuni in tutta Italia. Roberto Speranza a La7 ha fatto un appello in cui ammette : “Lavoriamo giorno e notte per evitare il lockdown ma i numeri dei prossimi giorni non sono scritti in cielo, dipendono dalle misure, serve porre rimedio nel più breve tempo possibile, e chiedo alle persone di fare uno sforzo per evitare spostamenti inutili, uscite inutili. Dobbiamo provare a spiegare la curva da subito. Sulla base di 21 parametri di monitoraggio poi decideremo le misure”.

In arrivo coprifuoco nazionale?

Nelle Regioni che hanno già aderito alle nuove ordinanze, è previsto il ritorno all’autocertificazione, che limita gli spostamenti dalle ore 23.

Il Governo, dunque, potrebbe puntare ad un coprifuoco notturno nazionale con divieto di spostamento dalle 23 in tutta Italia e l’ipotesi di spingere l’orario dalle 22 alle 6 e non più dalle 23 alle 5. A livello nazionale si potrebbe spingere anche per la chiusura dei centri commerciali il fine settimana mentre per la scuola superiore, si potrebbe arrivare a far iniziare le lezioni alle 10.

Vedi anche: Coronavirus: coprifuoco e chiusure in Lombardia, che cosa cambia fino al 13 novembre

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