Nuovo Dpcm e circolare del Viminale: spostamenti e chiusura piazze

La circolare del Viminale chiarisce alcuni aspetti su spostamenti e chiusura piazze.

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Sono arrivati i chiarimenti del Viminale in merito al nuovo Dpcm del 6 novembre. Il Governo ha pubblicato delle Faq e una circolare che spiega il regime differenziato nelle tre diverse aeree. 

La circolare e i chiarimenti sugli spostamenti

La circolare è stata firmata dal prefetto Bruno Frattasi. Si legge che sarà sempre necessario fare uso dell’autocertificazione per indicare le cause degli spostamenti. Nelle Regioni che si trovano in zona Gialla, vige il divieto di spostamento tra le ore 22 e le 5, ad eccezione di chi deve spostarsi per necessità, emergenze o lavoro. In ogni caso c’è una forte raccomandazione per tutte le persone fisiche a non spostarsi anche durante il resto della giornata a meno di comprovate esigenze di lavoro, studio, salute, emergenze e necessità.

Essendo però solo una raccomandazione, non serve l’autocertificazione e non sono possibili le multe, si legge infatti che: “Vige una forte raccomandazione a tutte le persone fisiche, per la restante parte della giornata, a non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motive di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. Trattandosi di una raccomandazione, eventuali spostamenti per altre cause, non dovranno comunque essere giustificati con autodichiarazione, né saranno passibili di sanzione”.

Chiusura di strade e piazze

Nella circolare, inoltre, si ricorda che sono consentite le chiusure di strade e piazze dove si possono creare assembramenti:

“La possibilità di disporre la chiusura di strade o piazze nei centri urbani, dove si possano creare situazioni di assembramento, già precedentemente prevista dopo le ore 21.00, viene espressamente estesa all’intero arco della giornata o comunque a specifiche fasce orarie non predeterminate, sempre fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”

Restano poi valide tutte le altre disposizioni sulla chiusura di musei, sale gioco e bingo, centri commerciali durante il fine settimana e prefestivi, lo stop ai mercati al chiuso e la capienza fino al 50% nei mezzi pubblici.

Nelle regioni arancioni, invece, vale il divieto di spostamento dalle 22 alle 5 ma anche un generale divieto di spostamento in entrata e uscita dai territori regionali anche durante le ore diurne, a meno di giustificati motivi di lavoro, studio, urgenza, necessità. Chi viola le disposizioni del nuovo Dpcm rischia una multa da 400 a 1000 euro.

Vedi anche: Nuovo Dpcm, quali sono le Regioni che ora rischiano di diventare zona arancione o rossa?

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