Nuovo Dpcm e cambiamenti in arrivo: stato di emergenza fino a luglio?

Le possibili novità del nuovo decreto o Dpcm in arrivo a metà gennaio e la proroga dello stato di emergenza.

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Nuovo Dpcm regole 5 marzo

Mentre si attende un nuovo Dpcm per il 15 gennaio, il Governo potrebbe prorogare lo stato d’emergenza fino a luglio. Ricordiamo, infatti, che lo stato d’emergenza si concluderà il 31 gennaio ma la situazione attuale, considerando che la campagna vaccinale entrerà nel vivo solo dalla primavera, potrebbe spingere Giuseppe Conte a prolungare i tempi. 

Stato d’emergenza fino al 31 luglio

Atteso anche il nuovo Dpcm per prolungare il sistema delle zone gialle, rosse e arancioni in base all’indice Rt delle Regioni. In attesa del report dell’ISS, che dovrebbe arrivare domani, da lunedì le regioni italiane cominceranno di nuovo a suddividersi in base ai colori. Lo scorso 5 gennaio, il Governo ha emanato il nuovo decreto che regola i divieti a livello nazionale fino al 15 gennaio: il 7 e 8 gennaio l’Italia è una zona gialla rafforzata, con spostamenti più liberi ma divieto di andare in altre Regioni, negozi e ristoranti saranno aperti fino alle 18. Il weekend del 9 e 10 gennaio si torna alla fascia arancione nazionale con divieto di spostamento dal Comune a meno di ragioni legate a lavoro, salute, studio o necessità, bar e ristoranti saranno aperti solo per l’asporto. Dall’11 al 15 gennaio si torna alle regole basate sui colori a livello regionale. Al momento a rischiare il passaggio in zona arancione sono Veneto, Liguria e Campania ma dettagli aggiuntivi arriveranno solo domani. 

Per questo motivo e per prepararsi maggiormente ad una terza ondata, che secondo gli esperti potrebbe arrivare anche a fine mese, Conte vuole prolungare lo stato di emergenza fino al 31 luglio, oppure, come riporta Il Messaggero fino al 31 marzo, seconda data possibile per la fine dello stato di emergenza, anche se a Palazzo Chigi si ritiene che la data migliore sia quella del 31 luglio.

Nuovo Dpcm a metà gennaio

Attesa anche per il nuovo decreto legge o un nuovo Dpcm, che dovrebbe arrivare entro il 15 gennaio. Tra le novità possibili l’abbassamento dell’indice Rt, che scenderebbe a 1 per passare alla zona arancione ma solo se “nel territorio si manifesta un’incidenza dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti” e 1,25 per quella rossa, sempre tenendo presente l’incidenza dei contagi in modo che ogni singola regione possa finire in zona arancione o rossa per un singolo episodio di aumento dell’RT. Allo studio anche una zona bianca, in cui finirebbero le regioni virtuose con pochi casi, fascia in cui si andrebbe ad eliminare il coprifuoco alle 22, dovrebbero riaprire con regole e limiti anche palestre, piscine, teatri, cinema e musei e allo stesso modo ristoranti e bar senza il limite dell’orario.

Vedi anche: Ipotesi zona bianca, che cos’è e cosa si potrà fare

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