Nuovo Dpcm: cosa cambia da oggi 19 ottobre, dalla movida alle zone rosse

Che cosa cambia con il nuovo Dpcm dal 19 ottobre: dalle chiusure delle strade, smart working, scuola, trasporti e movida.

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Dpcm 18 ottobre

Nuovo Dpcm del Governo alla luce dell’aumento dei contagi da coronavirus, che hanno portato a nuove decisioni e limiti per salvare la grave situazione che rischia di far collassare l’intero sistema. 

Tra le novità, il potere decisionale per i sindaci di chiudere piazze e strade alle 21 e di chiudere bar e locali per far rispettare il divieto di assembramento.

Si conferma l’obbligo della mascherina a tutte le ore anche all’aperto a meno di non trovarsi in luoghi isolati. Saranno limitati gli sport da contatto mentre palestre e piscine avranno una settimana di tempo per adeguarsi alle nuove regole. Sarà incentivato lo smart working per chi lavora nella Pa, pub e ristoranti saranno chiusi da mezzanotte alle 5 del mattino, per le scuole superiori saranno previste lezioni pomeridiane, previsto il blocco per gli sport dilettantistici di squadra. 

Cosa cambia per bar, ristoranti, bingo e movida

Per quanto riguarda bar e ristoranti, le attività saranno consentite dalle 5 a mezzanotte con consumo al tavolo fino a massimo di 6 persone, e fino alle 18 senza consumo al tavolo: 

«Gli esercenti sono obbligati a esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti» si legge nel Dpcm. 

Nulla cambia per le consegne a domicilio e da asporto fino a mezzanotte. 

Le attività di sale giochi, scommesse e bingo saranno consentite dalle 8 dalle ore 21, saranno vietate sagre e fiere di comunità mentre restano permesse “le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico scientifico”.

Per quanto riguarda la movida, i sindaci potranno chiudere le strade dopo le ore 21 per evitare assembramenti, le persone non potranno sostare davanti ai locali pubblici dopo questo orario pena una multa da 400 a mille euro.

Scuola, smart working e mezzi pubblici

In merito alla scuola, le attività continueranno a rimanere in presenza per i servizi educativi per l’infanzia, mentre le scuole secondarie potranno adottare forme miste e flessibili incrementando la didattica digitale a distanza e modulando gli orari di entrata e uscita. Si pensa anche a lezioni pomeridiane. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, la capienza massima su bus, tram, metro e treni resta fissata all’80%. Si consiglia però di utilizzare anche mezzi privati per raggiungere i luoghi di lavoro e fare affidamento allo smart working. 

Vedi anche: Nuovo Dpcm del 7 ottobre: cosa si può fare e cosa no

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