Nuovo Dpcm a dicembre, regole per Natale: niente baci, veglioni e abbracci

Sarà un Natale sobrio e senza veglioni e abbracci secondo Conte, per evitare la terza ondata a gennaio.

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Dpcm Natale: chiusi anche gli hotel di montagna, dubbi sul cenone in famiglia

Iniziano a prendere sempre più corpo le ipotesi del nuovo Dpcm in vista del Natale, con nuove regole e restrizioni per evitare una terza ondata e non rovinare le feste agli italiani.

Le parole di Conte

A parlare nelle ultime ore all’Assemblea dell’Anci, è stato Giuseppe Conte che ha dichiarato:

 

Il Natale 2020 sarà più sobrio, senza veglioni, baci e abbracci. Lo pagheremmo a gennaio con più decessi. Il Governo non ha la palla di vetro, anche se ci sono primi segnali positivi. Non possiamo prevedere la situazione epidemiologica in prossimità del Natale, ma dobbiamo predisporci ad un Natale più sobrio.

 

Conte si è espresso in merito alle restrizioni e non ha escluso che ci possano essere differenziazioni a livello provinciale mentre non è favorevole alla riduzione dei parametri da 21 a 5: “Io non sono uno esperto o uno scienziato, però dire 5 e 3 è un dibattito scientifico e non politico, dobbiamo anche fidarci degli esperti. Il dibattito è aperto, abbiamo concordato che è bene che il professor Brusaferro ed esperti spieghino bene i parametri ai presidenti delle regioni. Nelle prossime ore ci sarà un incontro e ci sarà un contraddittorio con loro, vedremo quali sono le rimostranze dei presidenti delle regioni e la loro validità. Dire però oggi che sarebbe meglio passare da 21 a 5 a 3 non ha molto senso”.

Quali possibili regole per evitare la terza ondata

Dunque, si fanno sempre più probabili nuove regole che dovrebbero entrare in vigore il 4 dicembre, dopo la scadenza del Dpcm dello scorso 6 novembre. Oltre alla possibilità di differenziazioni a livello provinciale, si prospettano nuove regole per lo shopping durante le settimane che precedono il Natale. I negozi potranno tenere aperto fino alla sera tardi per evitare assembramenti diurni e spalmare la clientela mentre i ristoranti potrebbero riaprire ma con alcune regole essenziali da rispettare.

Si prospettano anche eventuali contingentamenti nelle vie dello shopping anche se dal Governo anticipano che non sarà comunque un libera tutti, proprio per evitare una terza ondata da gennaio.

In linea di massima per i negozi e il commercio si punterà ad aperture prolungate fino a sera, ingressi contingentati ed eventualmente al contingentamento delle strade dello shopping. Interdetti saranno i cenoni e i pranzi con amici e molti parenti, per ora non c’è un numero limite ma si pensa ad un massimo di 6 persone al tavolo, solo parenti stretti, anche nei ristoranti, che dovrebbero ritrovare un semi-libertà durante il periodo delle feste. Il coprifuoco potrebbe essere spostato in avanti di 1 o 2 ore ma con il divieto di sosta davanti a bar o ristoranti.

Vedi anche: Nuovo Dpcm per le feste di Natale: i piani del Governo, apertura dei negozi e ristoranti

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